no agli psicofarmaci ai nostri bambini. non ci devono fregare.

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il post ha l’intenzione di aggiornarvi su alcuni retroscena che in tv non vedrete mai. aprite gli occhi e le orecchie.

se qualcuno ancora pensa che serva a qualcosa dare queste porcherie ai nostri bimbi, e se qualcuno ancora non ha capito che sono strategie per distruggere poveri indifesi e aumentare fatturati, ecco alcune notiziucole tra le righe riguardo le strategie di big pharma in proposito.

primo: grande bufera sull’agenzia del farmaco nazionale (AIFA) che ha il compito prima di dare l’ok al commercio di un farmaco di valutarne rischi e benefici. la commissione parlamentare chiede la dimissione dei vertici di tale agenzia per gravi omissioni di informazione sui rischi degli psicofarmaci. indovinate a favore di chi. strano! non lo avrei mai detto ( leggetevi per piacere il link, è importante!) .

secondo: se proprio dovete fare la terapia, allora state attenti al possibile comportamento suicida di vostro figlio!!!!! ma non vi preoccupate : è un possibile effetto della terapia antidepressiva! anche se non capisco. per non farlo sentire giù dò qualcosa che aumenta il suo comportamento suicida? viva big pharma!!!!che ci aiuta a vivere col sorriso. magari ci sarà qualche suicida in più, ma col sorriso. che grandi benefattori

terzo: nel blogroll c’è un nuovo banner contro l’uso criminale degli antidepressivi. gentilmente offerto da questo grande blog. linkatelo e diffondetelo. un grandissimo grazie al blog psicocafè.

in ultimo: lo dirò allo sfinimento, ma se queste corporations di natura diabolica incidono così tanto nelle nostre vite è solo colpa dei nostri comportamenti sonnolenti, ipocriti, stupidi e bambineschi.

quindi forza, svegliamoci! l’unico modo per limitarli è cambiare il nostro stile di vita consumistico.lo vogliamo capire? il resto non serve a nulla!

3 Responses

  1. E meno male che se ne sono accorti.
    Avevo scritto un post in merito, tre mesi fa, quando era stato dato il via libera all’uso del Ritalin per i bambini. Gia’ allora si sapeva che la Food and Drug Administration aveva appena emesso (due settimane prima) un comunicato per lo meno inquietante in merito, affermando che il farmaco poteva causare ictus, crisi maniaco-depressive, complicazioni cardiache e persino morte improvvisa. Si sapeva, lo avevo saputo io girando per la rete, ma i signori del farmaco evidentemente non lo sapevano. Forse potrebbero chiedere a qualche blogger di dar loro una mano, cosi’, tanto per tenersi aggiornati, se proprio non ce la fanno da soli. +_+

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