come ci comandano 2 -le finte divisioni sul perchè della vita

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come promesso tempo fa , continua l’excursus del comando di sauron. per la cronaca “come ci comandano parte 1 ” è stato molto letto: vedo con piacere che sempre più gente cerca di informarsi su cosa accade veramente. buon viaggio.

tempo fa leggendo un testo di filosofia orientale sono rimasto molto colpito dalle parole dell’autore. diceva che semplicemente non si spiega come da un lato propugnamo il “metodo scientifico” come chiave di spiegazione di ogni cosa, e dall’altra gli stessi scienziati col santino di einstein sul comodino si dimostrino poi devotissimi seguaci di religioni pseudo-cristiche che nel loro bagaglio nulla hanno di dimostrabile e di scientifico.

esempio vivissimo: se andate in libreria vedrete come zichichi da una parte considera “amabile maestro” galileo che la storiografia contemporanea ha eletto ( ma ci sono molti indizi che sia una bella bufala) come paladino della scienza e dall’altra poi salamelecca sulla grandezza di papa wojtjla e di papa catzi. se la coerenza fosse ancora un valore assoluto ci sarebbe da ridere su questo camaleontismo da oscar, visto che anche un bambino in fasce sa che nella religione cattolica non c’è nulla di dimostrabile e scientifico. nè c’è nulla di dimostrabile nei suoi dogmi ridicoli e astrusi figli solo della volontà di comandare con l’inganno: il paradiso e la beatitudine sono dimostrabili scientificamente? e le pene infernali? e i miracoli di padre pio? e il sangue di san gennaro che prevede la buona o cattiva sorte? e i sacramenti? la loro veridicità si basa sulla scienza o sulla creduloneria? troppo facile rispondere vero? ergo dovrebbe essere messa alla berlina. ergo dovrebbe essere ferocemente criticata per la inconsistenza delle stesse basi ideologiche attraverso cui esiste. ma ovviamente succede il contrario.

non parliamo poi del cicap: tutto deve avere una dimostrazione scientifica. sennò siamo peggio degli zulù. però nel loro excursus di demolizione di ogni cosa che sia lontana dal “loro ” concetto di scienza, si tengono ben lontani dall’impero vaticano (come chiunque in italia). perchè loro sono esentati da ogni critica. perchè loro sono la perfezione e basta. se poi si basano su dogmi medioevali che sfidano il buonsenso ( figuriamoci il metodo scientifico) va bene lo stesso.

quindi una cosa è criticabile perchè non e scientifica, ma un’altra è da seguire anche se è scientificamente inconsistente.

si chiama schizofrenia. o semplicemente malafede. o qualcuno ci ha messo lo zampino, non sentite odore di zolfo?

se poi vogliamo affrontare il discorso seriamente, vi consiglio questo altro mio post, in cui riferisco le ipotesi di veri scienziati. il demiurgo (o il creatore) potrebbe essere un’entità che ha creato la nostra dimensione fisica usando le leggi universali della matematica e della geometria tetradimensionale. quindi non esiste la scienza contrapposta alla fede: questa è una illusoria divisione abilmente creata per confonderci. il gioco di sauron è creare ultras della scienza e ultras della fede che si fronteggiano inutilmente sprecando il loro tempo prezioso.

come ho già detto, la LORO prima direttiva è tenerci lontano dalla verità

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6 Responses

  1. Concordo e sottoscrivo, anche se sul demiurgo ho qualche perplessità…
    Ciao

  2. caro zret, sai come la penso. in questo momento c’è più ombra che luce.hai ragione.ma siamo qui proprio per questo.

  3. Credo anch’io che la fede sia una illusione creata apposta per la divisione(e parlo per esperienza personale)

  4. caro stefano, è impossibile che la meraviglia della vita, della natura siano frutto del caso. questo lo credono solo gli sciocchi e i sempliciotti.( infatti lo afferma la cosidetta scienza, bah!)
    per gli altri che credono sia un dono di qualcuno, oplà ecco il dio patriarcale a cui obbedire ( per ottenere ricompense eterne), e a cui non disobbedire ( pena la dannazione eterna). mi sembra un dio poco propenso all’amore e molto al potere e alla violenza. questo è il dio che ci inculcano. ma la verità è molto diversa.

  5. Ciao Stefano, ho letto il tuo blog perchè da molto tempo sono alla ricerca. Sono credente e scienziato e puoi immaginare quale sia il conflitto che dovrei sostenere se ogni giorno facessi prevalere una concezione sull’altra.
    Credo nell’anima, ma so che la scienza non la può ne considerare e ne tantomeno dimostrare. Credo nella scienza che è il frutto di una particolare facoltà umana, intrinsecamente sospinta dall’anima. Mi ha colpito una cosa del tuo scritto: hai citato la schizofrenia come possibile esito del conflitto bilaterale fra due “verità” inconciliabili…
    Sono d’accordo: effettivamente un possibile fattore scatenante di un disturbo psicotico è proprio l’incapacità di far fronte all’inconciliabile presenza di realtà differenti e vissute entrambi come reali, totalizzanti.
    E’ stato osservato, in effetti, che pazienti che poi manifestavano una sindrome schizofrenica erano cresciuti da madri che avevano uno stile relazionale incongruo: costituito cioè da messaggi fuorvianti… Una possibile ipotesi è che il bambino, non potendo attribuire un significato univoco al mondo che lo circonda (la madre) , sviluppi una incapacità a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. Scusami se sono sintetico, ma potrei annoiarti e non farti arrivare al nocciolo della questione.
    Quello a cui siamo chiamati tutti è comprendere il senso della vita. Lo perseguiamo ogni giorno quando perseveriamo nelle faccende che noi consideriamo importanti per la nostra realizzazione.
    Tale senso lo scorgiamo attraverso la lente con la quale interpretiamo la realtà. Le ideologie a cui ti rivolgi nel tuo discorso sono totalizzanti e se uno ne accettasse il limite rischierebbe di non comprendere proprio nulla, di essere ingannato dalla sua stessa sete di verità.
    La verità non stà neppure nel mezzo, sarebbe da democristiani, ma neppure nell’estrema accettazione di qualcosa che non può essere falsificato, e le stesse basi epistemologiche della scienza lo affermano.
    Credo che per poter cambiare le cose bisogna non lasciarsi ingannare, non accontentarsi mai della pappa pronta, delle notizie date per certe solo perchè divulgate da mezzi creduti validi. L’informazione è proprio ciò che determina il colore della lente attraverso il quale si interpreta la realtà.
    Non bisogna neppure pensare che tutto sia frutto di un complotto perchè se no non si riescono a cogliere alcune informazioni che sono utili per diffamare le fonti “attendibili” ed istituzionalizzate.
    Credo sia necessario staccarsi completamente dal livello in cui le parti (politiche, religiose, scientifiche, mediatiche) comunicano ed interagiscono.
    Non bisogna astenersi dalla critica, ma neppure farne l’unico motivo di vita.

    Mi torna in mente la storia di Don Chisciotte e della battaglia contro i mulini a vento….

  6. L’Umanità è amante delle cose inutili o che si credevano utili per risolvere un qualcosa…..

    La paura sta alla base della religione, la paura della morte…..

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