problema-reazione-soluzione…ecco un bell’esempio

vilenza-inghilterra.jpg

emergenza violenza minorile in inghilterra: ecco il problema strombazzato ai 4 venti. ed è un bel problema: visto che è stato ucciso un bambino di 11 anni. cosa c’è di più pregnante da un punto di vista emozionale di un bambino morto? a colpi di arma da fuoco poi?

reazione indignata del popolo bue

soluzione: sì certo più controlli, ma anche e soprattutto videosorveglianza!!!! e i diritti di privacy?

so già che qualcuno di voi dirà: si però è morto un bambino. anche per salvare una sola vita rinuncio volentieri alla mia privacy. se questo serve a fermare questi episodi di brutale e assurda negatività.

magari pensate però che dietro a questa storia qualcuno è riuscito a piazzarvi telecamere che vi controllano e magari non le userà solo per arginare i violenti…

non amo icke ( sarebbe troppo lungo spiegare il perchè e forse lo farò in un altro post), ma su questa questione ha ragione. fanno perno sulle emozioni dei semplici e ingenui per controllarci sempre più.

eppoi, scusate ma dei morti neonati in india buttati nel bidone ( per mancanza di cibo e povertà) non parla nessuno. dei morti di aids e malaria in africa perchè il loro governo non ha soldi per pagare le medicine ( con relative royalty) alle corporations farmaceutiche nessuno parla. e a tutti sembra “normale”  che la multinazionale non debba vendere le medicine gratis. questi non sono esempi di brutale e assurda negatività????forse ancora di più del bambino morto in inghilterra???

ma nessuno ne parla! perchè? perchè a LORO non ne viene niente da queste storie. dalla violenza minorile in inghilterra invece hanno un bel guadagno. ecco perchè!!!!

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2 Responses

  1. Hai ragione. Tra l’altro, qualcun altro potrebbe aver ucciso lo sventurato ragazzino…
    Ciao

  2. Effettivamente bnon si parla nemmeno dei tanti bambini che muoiono in Irak per la nostra “Democrazia in esportazione”.

    Quì, come per l’alcool si nasconde la testa sotto la sabbia e si cerca di spacciarci l’ennesima misura di “sicurezza” come qualcosa di assolutamente necessario; noi genitori accettiamo corriamo un pelo di più per pagare anche quella porzione di tasse e dedichiamo ai nostri figli un pelo meno di tempo e così poi ci meravigliamo se affrontano strade strane oppure si allontanano dalla retta via.

    E’ ora di finirla di seguire solo le emergenze e che tutti insieme ci interroghiamo sul ruolo che ognuno sta compiendo nella società; nessun grande fratello può sostituirci nei nostri ruoli di base!!!

    Saluti radiosi

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