il lavoro su noi stessi…

bhagavad.jpg

spesso concludo i post dicendo che invece di elucubrarsi solamente in dicussioni sui rettiliani, o sull’elite bisognerebbe iniziare prima ( se non solamente ) a fare il lavoro su noi stessi.

dalla BHAGAVAD GITA :
tutti i piaceri nati dal contatto,
sono soltanto fonte di dolore,
essi hanno un inizio ed una fine, o figlio di kunti.
l’uomo illuminato non trova piacere in essi

ecco spiegato in poche righe cosa vuol dire fare il lavoro su noi stessi per diventare “illuminati”. non crogiolarsi nella materialità e vincere il distacco della fisicità. anche qui nulla di nuovo, ce lo dicono centinaia di maestri da migliaia di anni.

ma non sono ascoltati. quanta inutilità vedete intorno a voi? c’è bisogno di un cellulare da 400 euro per fare semplici telefonate? c’è bisogno di SUV giganteschi per fare qualche km di statale? c’è bisogno di vestiti alla moda per ripararsi dal freddo e dalla pioggia? c’è bisogno della novelle cusine per nutrire il proprio corpo?

tutto il mondo occidentale vive di inutili materialismi, e sono essi stessi le catene della nostra vita,e sono esse stesse i perni attraverso cui ci comandano.e noi pensiamo di essere liberi.

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8 Responses

  1. Come non trovarsi concordi in questo!
    Ciao

  2. eppure,stefano tra i complottisti, tra gli alternativi, tra i new age ( coloro che rifiutano in qualche modo lo status quo del mondo) quanti fanno questo lavoro di auto-analisi?
    pensa il colmo: ho visto un attivo pacifista-noprofit-anticorporations girare in SUV.
    e sai che ma detto: beh? che male c’è?
    !?!?!?!?!?!?

  3. io avevo un compagno di classe che faceva l'”alternativo pacifista di sinistra no global” che è andato a lavorare per un certo tempo dall’impero della morte (morte dell’ambiente, degli animali e dell’uomo) di mc donald’s.

  4. servono un computer e una rete per comunicarci questo, finche’ non saremo in grado di usare bene il cervello e l’ambiente che la natura ci ha dato per fare la stessa cosa… e senza canone!

    ciao un abbraccio

    UZMO

  5. Ma non vi preoccupate se vi accadra’ presto di avere esperienze di trasmissione del pensiero o di visione a distanza, saranno le naturali conseguenze dell’iperconduttivita’ dell’atmosfera del pianeta terra.

  6. Parvatim sento di consigliarti un testo prezioso che sarà utilissimo a chiunque voglia affrontare la sfida (irrimandabile e inevitabile) dell’incontro con se stessi.
    “Io sono Quello” di Sri Nigarsadatta Maharaj.
    Nelle sue parole il dito perfettamente puntato alla luna. Nel coraggio di essere ciò che veramente siamo, saremo in grado di spostare l’attenzione dalle parole al Sè.

  7. La distruzione dell’ego… atmosfera iperconduttiva? sì, allucinazioni, visioni, trance.

  8. Tenete dei gatti intorno quando arriveranno “quei giorni”. Osservateli bene e….decidete di conseguenza.

    Walter

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