il pesce puzza sempre prima dalla testa…

quirinale.jpg

quando ho visto napolitano chiedere per stoner la cittadinanza italiana, dal momento che aveva vinto il mndiale motogp, mentre il paese va allo sfacelo mi è venuta voglia di sfogarmi con questo post.

…è questo un vecchio detto popolare, che pur non essendo da accademia della crusca, rende ben l’idea.

mi sono già occupato in vari post del presidente napoletano napolitano, e devo dire che già in poco tempo ha battuto record di delusioni. pur restando i miei ossequi per la carica che certo rispetto ( va bene?), da buon bastian contrario nutro parecchi dubbi. dubbi su cosa? in primis sui contenuti, spesso di uno sconcertante qualunquismo, e nondimeno di un immobilismo gattopardesco. essendo la prima carica dello stato potrà ben fare qualcosa. ad esempio dire qualcosa ai villeggianti in parlamento, ma vedo che il suo tempo viene invece perso in dubbiosi ossequi al nuovo ordine mondiale e in altre facezie dall’allarmante inutilità.

parliamo poi di costi. 224 milioni di euro l’anno il costo della “macchina” quirinale. acciderbole. ma stanno risparmiando, ah sì, diamone atto(clikka qui). invece di un aumento annuo del 3,5% (come concordato con organi istituzionali) quest’anno l’aumento è solo del 3,26%, con un risparmio dello 0, 24%( cioè di 500mila euro, mica cotica!). l’inflazione è al 1,5-2% l’anno. ( quella istat.l’inflazione reale sarà almeno al 10%) e i nostri stipendi? vengono anch’essi aumentati all’anno dello 3 e rotti percento? COL CAZZO!(scusate…)

andiamo avanti: 1000 dipendenti amministrativi (avranno da fare molte fotocopie, i suppose), e ben 1000 forze armate , di cui 272 corazzieri, che alacremente sorvegliano su questo ruolo istituzionale indispensabile.

ma torniamo ai contenuti, l’incredibile e assurdo ossequio agli USA di pochi giorni fa mi ha fatto rispulciare un vecchio pezzo di blondet, che vale la pena leggere:

“Di Giorgio Napolitano so poche cose.
Ma una la ricordo: anni ‘50, guerra fredda.
L’ambasciata americana rifiutava il visto d’ingresso in USA a comunisti notorii.
Giorgio Napolitano e il suo maestro Amendola erano i soli alti dirigenti del PCI ad avere il visto: permanente.
Andavano e venivano, ricevuti dalle più celebri fondazioni culturali di Washington.
Napolitano era invitato d’onore a tenere conferenze ad Harvard, Princeton, Yale, Chicago, Berkeley.
Lucia Annunziata scrive sugli amici più intimi della cerchia interna di Napolitano: Padoa Schioppa, Mario Monti, gente della London School of Economics, altri del giro Fiat…
Insomma la ben nota cerchia dei fiduciari dei poteri forti.

Quelli veri, anglo-americani finanziari. Ciò probabilmente spiega perché nel 1956, quando l’URSS soffocò nel sangue la rivolta dell’Ungheria, e molti comunisti meno «moderati» del «nostro» lasciarono il partito, Napolitano restò.
Qualcosa di simile all’Obbedienza (maiuscola, prego) gli ordinò forse di restare.” …penso che basti

ah! i comunisti di una volta!  dove sono finiti?

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2 Responses

  1. E’ notorio che egli è un agente della C. ed un maggiordomo di B 16, di quelli che comandano.

  2. la tristezza che quest’uomo mi incute è incredibile. mi stupisce sempre di più per il qualunquismo esasperante. altro che mummie!

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