la necessità del male nel disegno della vita

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ripartiamo da qui: LA NECESSITA’ DEL MALE

partiamo dalla spiegazione di cosa è/come si è formata la vita: la Coscienza Unitaria e Originale che Tutto E’, decise di  “dividersi” in un numero infinito di subcoscienze. queste subcoscienze sono gli universi, le galassie, i pianeti e le infinite forme di vita che esistono ovunque ( e ben oltre di dove può arrivare il nostro limitato occhio).  questa divisione ha creato la polarità bene/male, maschio/femmina, luce/buio, yin/yang, alto/basso, vuoto/pieno in ogni distretto dell’universo.

cosa è l’evoluzione? un percorso che la vita ( dalla sua forma più semplice alla più complessa) fa per raggiungere sempre più consapevolezza. un fiume di vita che scorre. per acquisire consapevolezza l’esperienza materiale è fondamentale. e bisogna sperimentare ogni polarità, perchè esse ci fanno capire, acquisire conoscenza. l’unica cosa che non fa scorrere questo fiume di vita è la staticità, che è appunto impossibile visto il continuo rimbalzo di ogni cosa attraverso queste due polarità.
io penso che dobbiamo amare il male in quanto parte dell’UNO VITA che ci ha creato. dobbiamo ringraziarlo in quanto ci dà la possibilità di capire. ma questo non vuol dire che dobbiamo passivamente accettarlo. anzi, il combatterlo con i nostri pensieri/emozioni/azioni deve essere la NOSTRA UNICA VIA

riguardo questi miei pensieri vi riporto alcuni tratti del libro di bona “il palpito dell’uno” di cui già vi avevo parlato qualche post fa. come già dissi, credo nella autenticità del testo, un testo da cui scaturiscono considerazioni semplici, ma esplosive e che squarciano in modo definitivo (almeno per me) i dubbi sul male, sul “lato oscuro” e sul suo perchè.
“ora sulla terra, siamo nella più bassa densità e materialità che la nostra (nostra perchè siamo tutti parte dell’universo) coscienza possa avere” […]
“solo con l’amore puoi purificare ed elevare la tua consapevolezza e non sentirti come una parte egoica e sola, ma come un piccolo atomo pulsante dell’universo”[…]
“in questo percorso che è la vita abbiamo il dono del libero arbitrio…cosa è il libero arbitrio? è la libertà di perdersi nella non consapevolezza”[…]
e il diavolo? il lato oscuro? ognuno, nella sua bassa consapevolezza, nell’esercizio del suo libero arbitrio, può crearsi il suo inferno inferiore, che altro non è che una non-elevazione, una non-purificazione, un attaccamento vuoto e inutile alla materialità […]
e quindi anche la guerra, la malattia, la sofferenza, la solitudine lo stupro, l’abuso, la pedofilia?…sono cose utili ad imparare, ma bisogna partire dal concetto che non c’è divisione, siete tutti uniti tra di voi e con l’universo…solo la dimensione di vita in cui sei confinato te lo fa dimenticare.

quanti sono in questa terra vittime del proprio ego? in realtà LORO fanno leva proprio sul nostro ego per tenerci divisi.

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11 Responses

  1. Più facciamo attenzione e osserviamo scrupolosamente da dove arrivino i pensieri, le motivazioni, le sensazioni, più frammenti e facce sepolte iniziano ad apparire. E improvvisamente man mano che questi elementi perduti di noi stessi si svelano ci rendiamo conto che come nella psiche manifestiamo un’unita molteplice dove tutte le istanze sono possibili, così anche nelll’universo che pare avvolgerci dall’esterno non appaiono che simboli e rappresentazioni degli stessi svelamenti interiori.
    E se questo gioco di svelamento ci sorprende, la sofferenza nasce dal rifiuto di integrare il lato oscuro di noi stessi, dimenticando che siamo nati dall’Amore dell’Unica Identità che sempre si svela a stessa con infiniti giochi pur essendo sempre al di là di qualsiasi definizione o identificazione.
    Il male non si lotta, semplicemente deve essere messo in evidenza e capito. La luce della consapevolezza toglie motivazione al male lasciando solo potenti simboli di cui avevamo paura ma che, svuotati dal potere del’ignoranza, finalmente possono essere integrati nella nostra totalità senza ferire il resto.

    Grazie Parvatim, un altro interessante e in questi doveroso post

  2. Il male è necessario per perseguire il Bene, come ben descritto, lo Yin e lo Yang. Uno parte dell’altro.

    Ciao!

  3. bei commenti ragazzi, vedo che siamo in sintonia….

  4. Sì, siamo in sintonia.
    Hai letto IO SONO QUELLO di Nisargadatta Maraj.
    Se non lo hai ancora fatto, fallo…fidati.
    Un caro saluto.
    Rèn.

  5. Caro Renato per il sottoscritto Nigarsadatta è in cima alla hit parade del risveglio.
    E Tu sei Quello dovrebbe essere un testo da insegnare nelle scuole.
    Ma oltre che con l’ineffabile consapevolezza di Colui che tutto trascende è anche bello giocare con lo svelamento dell’infinito gioco della coscienza.
    Se fossimo già arrivati allla comprensione di Nigarsadatta ci guardemmo muti sorridendo e forse tutta questa finzione tra bene e male si sarebbe già estinta.
    Ma lasciamo che le cose siano, abbiamo tutta l’eternità per giocare nell’Uno

    Un saluto

  6. Caro Timor, ora ( in ritardo) ho capito la risposta al mio commento sull’ “altro” blog che frequentiamo.
    Hai scritto quello che dico…sembrano parole mie ( che dovrebbe essere insegnato nelle scuole, e che è in cima alla hit parade del risveglio)…ma chi sei tu?? il mio clone??, o io il tuo?? 🙂 🙂

  7. Io sono esclusivamente il mio cervello,tutto dipende da lui,da come è composto,dalle informazioni che riceve come le elabora e le
    trasmette.Siete troppo givani per ricordare la
    canzone dei Corvi:io sono quel che sono.
    carlo.corradini@alice.it

  8. Cari amici è molto bello quello che scrivete,ma non confondiamo la luce (bene positivo)-buio (bene negativo) che sono uno ed il male,che è una distorsione di questo. Direi piuttosto che il buio è necessario quanto la luce e che la distorsione è pensarli come opposti e non come complementari di una sola realtà. L’illusione nasce anche dalla sbagliata identificazione del buio (oscurità,tenebra,negativo,femminile,ecc) con il male. Il male è l’illusione. Il negativo (bene passivo) non è il male,male sono le nostre errate associazioni mentali da cui derivano le nostre assurde azioni fisiche. Ciao

  9. a proposito di bene e male e del gioco della vita,io credo che l’uomo stia puntando troppo la sua sete di conoscenza su cio’ che lo circonda quando per conoscere bene l’esterno dovrebbe in primis conoscere bene se stesso!l’uomo invece a paura dell’uomo e non ne conosce le potenzialita’ e la sua vera natura! nonostante cio’ c’e’ chi a riguardo fa grandi progressi e per me piano piano scopriremo sempre di piu’ sulla nostra natura e sulla nostra relazione con l’universo che ci circonda!

  10. skise, parole sante.
    conosci te stesso per conoscere l’universo. è un motto presente in ogni cultura e ripetuto allo sfinimento da tantissimi maestri in ogni tempo.
    come sempre, la verità è , nella sua semplicità e ovvietà, dirompente.
    intanto il popolo ignavo si scava la fossa. ciao

  11. grande parvatim,se non ho capito male questo blog appartiene a te e non posso far altro che congratularmi per gli argomenti trattati e e la serieta’ con il quale porti avanti il progetto!ti invito a non arrenderti mai e mi rendo disponibile per altri progetti e per rendere piu’ vivo il tuo blog!ti invito anche a seguire le iniziative sul sito del buon vcchio grillo(se non lo fai di gia’) perchè e’ una persona che ha la possibilita’ di avvicinare e sensibilizzare molti di noi grazie alla sua popolarita’!sei un grandeee continua cosi’..ciaoo

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