cazzate bianche

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avrete sentito dell’imminente nuova fiction tv di mediaset crimini bianchi. dove i paladini della giustizia ( due soliti attori monoespressione faciale e risultato della beona cacofonia coatta italiota che oggi chiamano arte interpretativa) sono nientemeno che i fondatori di una associazione per i diritti del malato; le storie saranno basate su eventi reali, ma romanzate, ci dice intrepidamente tvblog.it. romanzate quanto, non si sa, nessuno lo dice, e credo che saremo ai livelli del dott hause, dove i casi presentati non hanno un barlume minimo di veridicità, ma fanno sicuramente scena nei cervelli in pappa del pubblico. quindi perchè dire romanzate? diciamo pure inventate di sana pianta.

mi piace veramente il genere fiction, che dopo aver ripreso il filone storico, reinterpretando e inventando la storia ad uso e consumo della tv, ora si butta sui generi reality-fiction. lo stesso produttore di crimini bianchi ha prodotto la indispensabile serie RIS, dove gli intrepidi poliziotti risolvono ogni caso. peccato che nella realtà tantissime indagini siano ancora lontane dalla soluzione (garlasco, cogne…) nonostante i plurimedagliati generali siano sempre in tv a dispensare verità fuorvianti. queste fiction rispondono alla stessa esigenza: proporre una finta realtà in cui l’inconsapevole homo televisivus si riconosca, suscitando emozioni finte e vacue in base alle sciocchezze propinate con la pretesa che siano la realtà.

sapete bene che sono medico, e sapete bene che sulla medicina moderna ho espresso in questo blog tantissime volte la mia perplessità. che ci siano problemi da risolvere mi sembra ovvio (vi rimando a un link per tutti: 400 ricoveri al giorno a causa di farmaci), ma queste fiction a che servono?

a risovere i problemi? sicuramente no. per risolverli bisognerebbe dire addio alle raccomandazioni, alle inefficenze amministrative, alle lauree facili, alla inefficienza del sistema di controllo, e chi più ne ha più ne metta. tutti sanno come risolvere il problema, ma nessuno interviene. semplicemente la inefficenza del sistema nasce dalla bassezza morale e dalla nulla competenza di tanti abitanti del pianeta, in ogni settore.

e le finte inchieste di striscia, e queste fiction servono solo ad alzare la disperazione, la rabbia, aumentare sentimenti di odio e di negatività. a null’altro. se per risolvere i problemi bisognerebbe aumentare la consapevolezza delle persone (tutte), questa politica dello scandalo finto (da sceneggiata napulitana) ha il risultato proprio opposto.

e in definitiva è questo lo scopo per cui vengono prodotti, pubblicizzati e riproposti all’infinito.

ergo quando tvblog mi dice che i serial sui medici sono finti perchè parlano troppo di amore (clikka qui) mi metto a ridere…possibile che nessuno mai capisca dove è il problema vero?

4 Responses

  1. …monoespressione faciale… faciale con una “c!!!!!!

    …se per risolvere i problemi bisognerebbe aumentare… bisognerebbe !!!!!!!

    passi per doppia (un errore di battitura capita… ma il congiuntivo! E dice pure di essere medico, quindi laureato…. ma si vergogni e torni a studiare l’italiano!

  2. tra i tanti commenti offensivi che ricevo e censuro pubblico volentiri questo di accademia della crusca.

    perchè sia di esempio di quali soggetti girano in rete.
    cara accademia del salame, se vuole passare ai contenuti , peraltro importanti del post, faccia pure, ne saremo lieti.

    se vuole continuare a vomitare cattiveria, troverà da tutti un sorriso di co-passione. e magari di compatimento.

    torni a trovarci, che almeno ci fa sorridere un poco.

  3. Mi scuso della veemenza forse eccessiva del commento, ma quando mi maltrattano i congiuntivi non resisto.
    Resta il fatto che un errore simile, da parte di un laureato non riesco ad accettarlo.
    E’ un chiaro sintomo della decadenza socioculturale di un paese oramai allo sbando?
    Zncora scuse ed una buona serata

  4. certo ognuno ha i propri problemi, le proprie fisse e le prigioni mentali. le mie sono quelle di badare ai contenuti, la sostanza; le sue, certamente più nobili, quelle dei congiuntivi. ecco un bel segno di decadenza socioculturale. la sua o la mia? ai posteri l’ardua sentenza.

    non accetto le scuse di chi entra in casa altrui con fare maleducato, nè quelle di chi vede più l’abito di chi lo indossa.

    comprendo che non potendo/volendo parlare di contenuti, peraltro importanti, certuni si limitino solo ai congiuntivi.

    così come l’aquila, che si libra tra le nuvole, capisce la rondine che non riesce ad andare così in alto (e non c’è ovviamente nessun riferimento a nessuno in queste mie parole). d’altra parte entrambe sono importanti nel mondo ed agli occhi di dio.

    buona serata

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