prevenire è meglio che curare? sicuri?

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veramente il primo imperativo della medicina lo coniò ippocrate qualche millennio fa, PRIMUM NON NOCERE,  ma noi uomini moderni, chiaramente, lo abbiamo dimenticato, ma facciamo di meglio (direte voi). cosa? la prevenzione. sicuri che sia meglio?

la frase che dà il titolo a questo post l’avrete sentita talmente tanto che vi sarà entrata in testa in modo da non poter più essere cancellata. infatti molti penseranno: è un concetto giusto, perfetto, meraviglioso, l’input per la nuova medicina tecnologica e creata a pennello per un mondo in cui essere malati (anche di un brufoletto sulla fronte) è diventata un’ossessione malefica.

eppure sembra vero il contrario. la prevenzione non è la soluzione dei problemi, ma anzi la scusa con cui se ne creano di nuovi.

spieghiamoci meglio: l’autore di questo libro (clikka qui), dati alla mano, spiega la perversione di questa formula (appunto: prevenire meglio…). statisticamente vediamo come gli screeneng preventivi generalizzati siano fonte di tantissimi errori. errori tragici, chiariamo subito. se pensiamo che su mille donne che fanno la mammografia, 88 sono sospettate di avere un tumore, ma solo 6/7 sono quelle malate davvero. domandina: e alle 82 che sono sospettate di avere un tumore, ma non ce l’hanno, che succede? vanno in sala operatoria lo stesso?

d’altra parte è esperienza comune di qualsiasi medico l’enorme mole di esami a cui tutti si sottopongono (sempre per un motivo: per vedere se c’è qualcosa, anche senza sintomi di malattia). secondo l’istat in media ogni persona si sottopone ad almeno 4 visite specialistiche l’hanno. oppure dei tantissimi che prendono medicine per evitare che in futuro si potranno verificare malattie (un terzo degli italiani prende quotidianamente le magiche pilloline) . come ad esempio la famosa prevenzione per l’infarto con il cocktail antiipertensivo/anticolesterolo, etc, etc…

sia ben chiaro che questo post non può certo essere esaustivo nel dibattito sulla medicina moderna, ma il fatto che un libro pubblichi una seria critica (dati alla mano, ripeto) sull’assioma su cui si basa la filosofia medica del millennio, non mi sembra un dato da trascurare.

se poi aggiungiamo che big pharma ha come unico imperativo quello di aumentare fatturati, e non quello della salute della gente ( o no?), basta fare 2+2 e vi farete un’idea su ciò su cui si basa l’enorme carrozzone della sanità occidentale: sul vendere mentendo o sull’aiutare chi ha bisogno? ai posteri l’ardua sentenza.

senza contare che l’autore del libro si sofferma sull’aspetto fondamentale che deriva da questo incessante correre dietro prescrizioni ed esami: “… più della metà degli esami, delle visite, del lavoro del sistema sanitario nazionale sono effettuati su persone del tutto sane, eppure la speranza di vita degli italiani è cresciuta molto di più quando la sanità preventiva non esisteva.” e ancora: “succede che viviamo in una società in cui persone sane sono sospettate di essere malate, e, per questo motivo, soffrono di ansia e stress che possono farli ammalare davvero, e si sottopongono di continuo a screening inutili che causano continue sofferenze psicologiche”

conclusione? uno che volesse leggere questa faccenda in modo molto complottista, potrebbe avanzare l’ipotesi, che tutta questo ritornello degli esami, degli screening, del curarsi oggi per non ammalarsi domani , sia una bella invenzione dei controllori per creare paura, ansia, e per indurre nel popolino bue emozioni negative, pensieri fobici, comportamenti allarmati. scopo? controllo, controllo, e ancora controllo. schiavitù, schiavitù e ancora schiavitù

ma, come sapete, io sono molto complottista….

comunque come era bella la medicina che diceva: PRIMUM NON NOCERE….

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4 Responses

  1. Detesto prescrivere analisi ed esami vari a persone che si sentono bene e che intendono solo ‘controllarsi’ periodicamente.
    Usando la persuasione riesco a sventarne un bel pò di simili inutili accertamenti, quanto meno a rinviarli. Ma devo sopravvivere, alias portare a casa uno stipendio e non posso contrariare coloro che si rivelgono a me più di tanto.
    Conclusione: che facciano quel che vogliono e che si ubriachino pure di analisi cliniche e di tutto il resto.

  2. Hai ragione a dire che questi screening di massa provocano ansia e stress. I falsi positivi poi sono tantissimi e quindi anche il rischio di ammalarsi davvero – quantomeno di stress, appunto – quando in realta’ si e’ sani.
    Ma la formula “prevenire e’ meglio che curare” non e’ del tutto sbagliata: resta giusta per quando riguarda uno stile di vita decente, un’alimentazione adeguata e queste cosette qui. Che non e’ poco.

  3. @paolo: non sai quanto detesto prescrivere cose inutili io! come ti capisco!!!
    ma noi medici ormai siamo in balia delle mode della massa imberbe, moda che ha invaso anche la medicina. io li chiamo “i processanti” perchè come in una processione vanno da un medico all’altro in una spirale infinita.
    @upuat: hai ragione!!! ma che lo stile di vita sia l’unica causa di malattia lo diceva anche il “nei jing su wen” datato circa 2000 anni fa ad opera di quella meravigliosa cultura che era la cina antica. ciao

  4. Sono in totale accordo con te, anche io ho scritto su qualche forum parole molto simili alle tue e più passano gli anni e più accumulo un po’ di esperienza personale e maggiormente noto come la società (colta anche dei media, di internet, delle riviste…) stai andando verso l’ipocondria più incontrollata senza rendersene conto. Ma io me ne accorgo perchè sono cresciuta con una nonna ipocondriaca che mi aveva attaccato molte delle sue paranoie dalle quali ci ho messo anni a sbarazzarmi! All’epoca però lei era una specie mi marziana, nemmeno i medici si capacitavano di verderla sempre lì. Alla fine è morta proprio come temeva, con una malattia non riconosciuta, come si suol dire, se l’è mandata. La mia famiglia e le mie amicizie sono un esmeppio meraviglioso del fatto che le persone più controllate sono state le più malate…Eppure oggi non so se per timore di beccarsi un sacco di denuncie, non so se in buona fede o in cattiva fede, non so se per far guadagnare le casse della sanità (gli screening sono un po’ una caramella, la gente non è contanta di farli una volta ogni tre anni, deve andare ogni anno dallo specialista e farsi ogni sei mesi gli esmia dle sangu…) o gli specialisti, non puoi più andare da un medico senza avere in cambio qualche foglietto.Come si fa prima o poi a non trovarsi qualcosa di potenzialmente pericoloso? Non esiste più la cura, nè tantomeno la visita. E siccome anche qui ho accumulato brutte esperienze ora me ne sto cautamente alla larga, quando ho bisogno di qualche parere contatto il medico (ormai molto anziano) che mi aveva tolto dall’impiccio dell’ansia anni fa. Oppure me ne vado dalla mia maestra yoga che è anche diplomata in medicina tibetana, o dall’osteopata di fiducia…ricordo ancora come mi hanno fatto impazzire per dei gobuli bianchi un po’ alti, ripetere il prelievo tre volte in tre mesi con altri test virali e delle fecipiù vista ginecologica e indici infiammatori, tutto era negativo, solo sti globuli più alti…io ero convita che (ed internt era dalla mia) mi sarebbe venuta la leucemia nel giro di pochi mesi, non ero nemmeno più spaventata, ero pronta. Per fortuna allora incontrai un oncologo (che aveva lasciato oncologia per tutte le schifezze viste) che mi disse di buttare via tutti quegli esami inutili (naturlmente dopo un’accurata visita). Sono passati quasi due anni e chissà come sono i miei globuli…io mai sentita meglio! Ora sinceramente ho fatto un percorso molto lungo che mi ha portato a rivoluzionare la mia vita prendendomi cura di me veramente e non con esami. Più sport, managiare meglio, basta stress, dare valore al presente, fare le cose che amo fare, meditare, fare yoga…e forse, siccome nemmeno la morte mi fa più paura, lascio che a trovarsi malattie prima di sentirsi malati ci pensino gli altri.
    Mi fa piacere che qualcuno la pensi come me, nel web per ora ho incontrato un sacco di invasati della prevenzione veronesidipendenti, una miriade di sfegatati sostenitori del facciamodituttopurdiviverenachedimerdadueanniinpiù, di persone talmente prese a preoccuparsi a prevenire che non si rendono nemmeno conto che così non stanno neppure vivendo! e anche io mi sono beccata della complottista! (ma perchè poi non l’ho capito!)

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