crisi usa, europa e … putin

chiariamo subito che putin con la crisi dei subprime non c’entra nulla, al contrario sarà l’economia russa, basata su ricchezze reali, a beneficiare della crisi dell’economia occidentale, e questo da quasi 30 anni è stato pro-nosticato da vari veggenti.

ma andiamo con calma…

avrete sentito di come paulson (ministro del tesoro usa, prima top manager della goldman sachs, notate lo strano caso? come padoa schioppa, altro top manager della goldman e ministro dell’economia lo scorso governo…) è riuscito a far approvare il piano di 700 miliardi. certo il senato usa ha approvato un documento un pò più esplicito, tanto che delle 3 paginette iniziali si è passati ad un protocollo di circa 400 pagine, in cui vari senatori sono riusciti a strappare qualcosa per industrie e cittadini. magari con le solite prebende dei finanziatori del congresso (si vocifera ad esempio di una detassazione di imposte per una azienda dell’oregon che produce frecce-giocattolo in legno per bambini-se fosse vero c’è da piangere dalle risate), ma almeno qualcosa in più si è fatto.

probabilmente questo non cambierà la crisi, che a domino colpirà tutta l’europa. in usa la recessione è grave. in europa trichet ( a proposito, qualcuno lo ha votato? non l’hanno messo lì certo i cittadini europei. viva il trattato di lisbona e la teocrazia europea!) tiene invariati i tassi di interesse, con quale scopo?  probabilmente quello di creare ad arte disastri sociali per poi poter centralizzare ancora di più il poter economico e sociale. staremo a vedere…

intanto a beneficiarne sarà chi si affida o si affiderà ad una economia reale. pazienza per quelli che hanno investito in swap, edge found o speculazioni varie, pazienza per chi ha messo il suo tfr invece che in azienda in fondi di dubbia solidità: come in questo blog avevo detto da tempo, la crisi era molto prevedibile, e l’inganno del tfr certo. e non sono certo un mago, nell’avere previsto queste cose. bastava semplicemente non sentire il canto delle sirene…

quindi, mentre ci aspetta ( come ormai detto senza peli sulla lingua in vari blog di trader) un default totale del sistema, tutti i compartimenti dell’economia che si basano su beni reali e non beni fittizi, cartacei avranno sempre più riuscita.

ed ecco spuntare la figura di putin e della sua russia, che ha beni primari energetici in grossa quantità. addirittura la volpe russa da mesi ha diminuito l’estrazione di petrolio, gas, carbone per non sovra-alimentare il mercato e poterli poi immettere in un secondo tempo. ergo, i suoi analisti finanziari sapevano molto bene e con grande anticipo cosa sarebbe successo.

e adesso la chicca finale: primo le previsioni di metà anni settanta di una sensitiva tedesca che prevedeva per questi anni il crollo del sistema finanziario e la russia come nuova potenza economica (clikka qui), secondo una sensitiva bulgara tra le altre cose profetizzò che la russia sarebbe diventata una grande potenza (clikka qui).

anche qui staremo a vedere, ma chi mai lo avrebbe detto qualche anno fa?

P.S. nonostante da mesi si profilassero problemi sconvolgenti sul mercato azionario ecco come rispondeva in un forum un tizio di media cultura televisiva. e non ce l’ho certo con lui: è il medio prodotto dell’imbonituta televisiva italiota. ripeto: parole di luglio 2008
Ma quale collaso.
Praticamente continueranno a stampare danaro come se niente fosse. Del resto non esiste paese al mondo che possa sostituire gli USA, visto che hanno una potenza militare insuperabile.
I nanetti gialli, non possono, nemmeno gli ubriaconi russi.
Gli USA, hanno enorme risorse, lasciate perdere……

appunto; e adesso chi glielo spiega che avevano ragione le cassandre? per la serie: nooooooooo, la tv non sposta consensi…

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4 Responses

  1. E’ come scrivi, amico.

    Ciao!

  2. Non riesco ad immaginare una situazione sociale nela quale i soldi non valgono più niente. Che cosa avrà valore allora? Di certo le materie prime e quanto serve per sfamarsi innanzitutto. Ma come procurarsele se con i toui bigliettoni ci puoi accendere il fornello a gas?

    Ahimè, non ci rimane che attendere, spero ancora un pò, anche se arrivati a tal punto, ho l’impressione che facciano saltare in aria il sistema creditizio a breve.

  3. ottima analisi

  4. @paolo: non credo in un default totale: piuttosto ad un forte ridimensionamento delle perversioni economiche ed un ritorno alla economia reale.
    ma in questa ottica i poteri occulti stanno comunque cercando un ulteriore accentramento di poteri. ciao

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