incentivi auto: sì, ma quali auto?

a parte che vorrei capire, anche dando incentivi per l’acquisto di nuove auto, chi le comprerebbe, visto che la gente guarda al risparmio anche quando compra il formaggio e la pasta, ma qui il problema è: COSA VOGLIAMO FARE DI QUESTO CAPITALISMO CHE SI BASA SULL’INUTILE????

comunque, ecco a quale auto darei l’incentivo: la tesla car. brevetto degli anni ’30, 400 km di autonomia a emissione zero ( ho detto ZERO), prestazioni da f1,e finalmente via i vincoli dallindustria petrolifera. ed invece che succede? visto il successo della tesla car, gli investitori sono già scomparsi. non si sa mai che la gente abbia voglia di comprarla o che venga messa in produzione su larga scala.

ennesima prova di come, chi manovra le redini, vuole fare di tutto, tranne che migliorare la vita. e del pacchetto ambiantale europeo? mi sa la solita buffonata.

comunque, tratto da etleboro, ecco la storia della tesla car. buona lettura.

La crisi economica statunitense e il lento declino dell’industria automobilistica colpisce anche la famosa Tesla Roadcar, della Tesla Motors. La società sponsorizzata da Google, Paypal e Jp Morgan ha annunciato un ridimensionamento delle strategie aziendali, decidendo la chiusura della filiale di Detroit e del centro ricerche del Michigan con il licenziamento di circa 130 operai e ingegneri. Nel pieno del suo sviluppo, la Teslacar ha dovuto fare un passo indietro, deludendo tutti quelli che si aspettavano una progressiva evoluzione della produzione su grande scala, rendendola accessibile anche alla classe media e al trasporto pubblico.

Se qualcuno crede che la crisi economica avrà il suo più forte impatto sulle materie e l’inflazione, forse sbaglia, perché in realtà colpirà soprattutto la mentalità dell’uomo e la visione che si ha del mondo. Le idee e lo stile di vita dell’uomo moderno di stanno spegnendo giorno dopo giorno, come la luce che ha portato l’alba della società in cui viviamo. In qualche modo ci aspettavamo che il terremoto della grande depressione colpisse anche progetti rivoluzionari, sebbene viziati dall’adattamento alle vecchie abitudini del mercato attuale. Tra le illustri vittime vi è anche la famosa Tesla Roadcar, della Tesla Motors, che ha annunciato un ridimensionamento delle strategie aziendali. La società ha infatti deciso per la chiusura della filiale di Detroit con un taglio del personale di circa 100-200 unità, nonché del centro ricerche del Michigan chiuderà con il licenziamento di circa trenta ingegneri e ricercatori. In particolare, il centro di Rochester Hills, aperto nel gennaio 2007, era visto da molti come una risorsa per Detroit, in una situazione di grandi difficoltà per l’industria automobilistica in America, e il suo fallimento ha indotto persino le dimissioni dell’amministratore delegato, Ze’ev Drori, che non ha retto il duro colpo.

Nata da un progetto cofinanziato dagli azionisti di Paypal, Google e Jp Morgan, la Tesla Motors viene creata allo scopo di realizzare un’auto elettrica rivoluzionaria, tratta dai brevetti di Nikola Tesla. Una berlina completamente elettrica con prestazioni da Formula 1, senza alcuna emissione e una percorrenza di 250 miglia con una carica, grazie ad una tecnologia innovativa se non addirittura rivoluzionaria che la pone in una posizione nettamente superiore alle altre auto che sfruttano un’energia eco-compatibile. Dopo circa un secolo viene così realizzata di nuovo l’auto di Tesla, dopo che nel 1931 lo scienziato serbo costruì un’auto con i finanziamenti della Perfor-Freccia Co. e della General Electric, sostituendo il motore a benzina di una Perfor-Freccia con un motore elettrico a corrente alternata di 80 cavalli. Nello stupore dei tanti che videro nascere quell’auto, la Teslacar è stata nel tempo offuscata dalle industrie automobilistiche e petrolifere che avevano invaso il mercato controllandone gli sviluppi per i successivi 100 anni. Dopo anni, la Tesla Motors presenta la sua Roadster, con una massiccia campagna pubblicitaria per alzare la febbre dei consumatori, grazie alla partecipazione di una lunga lista di prestigiosi personaggi e di famosi attori, tra cui Arnold Schwarzenegger e George Clooney.

Questa Tesla Roadster aveva senz’altro qualcosa di diverso dalle solite macchine elettriche per ridurre l’impatto ambientale: uno design moderno, una carrozzeria leggera e dinamica, e prestazioni incredibili. Un vero prototipo di velocità ed efficienza, che con la sua carica elettrica riusciva a raggiungere i 100 Km/h in soli 4 secondi, percorrendo circa 400 chilometri con zero emissioni. Adeguandosi ad un mercato esigente e benestante era stato stabilito un prezzo di circa 99.000 euro, giungendo nella scala di larga produzione nella primavera del 2008. Le sue prestazioni le valgono premi prestigiosi, come quelli di “Time’s Best Inventions of 2008” , “Best Green Exotic for 2009” del duPont Registry, “2008 Young Innovator” di Technology Review, Corporate Branding Campaign & Technology Campaign of the Year 2008, Best Clean Tech Startup 2007 per TechCrunchie. Riconoscimenti dell’innovazione tecnologica e della sua grande innovazione che tuttavia Tesla non ha potuto godere nel corso della propria vita. Le prime difficoltà non hanno fermato neanche la preparazione del primo teaser della berlina elettrica Model S, da produrre in un apposito stabilimento da 143 milioni di dollari a San Jose, per sviluppare poi la nuova tecnologia per le batterie.

Ciononostante, le pressioni del fallimento della Silicon Valley ha messo in ginocchio anche la Tesla Motors che come ogni altra industria automobilistica, ha dovuto scegliere di licenziare i propri dipendenti e ricercatori in attesa dei nuovi fondi dal parte del governo. Nel pieno del suo sviluppo, la Teslacar ha dovuto fare un passo indietro, deludendo tutti quelli che si aspettavano una progressiva evoluzione della produzione su grande scala, rendendola accessibile anche alla classe media e al trasporto pubblico. Stranamente, l’idea prototipo della Tesla roadster non finirà del tutto, in quanto le altre case automobilistiche sono già pronte a rilanciarne il progetto. La Cadillac presenterà la Luxury Sedan con un prezzo non superiore ai 60.000 $, che entrerà in produzione nel 2009, mentre la GM si farà avanti con il modello Volt con un prezzo di mercato di 40.000$. Tra tutte bisogna segnalare il prototipo della Tata Nato, e la diretta concorrente Reva G-Wiz che si presenteranno al mercato medio, insieme alla Mercedes Smart, con un prezzo da sogno di soli 2000$. La macchina elettrica diventa così “un sogno raggiungibile” per tutti i cittadini per superare la crisi economica e entrare definitivamente nel nuovo secolo moderno. Non possiamo non notare, tuttavia, che ancora una volta le idee di Tesla vengono attentamente monitorate nel silenzio, fin quando le grandi società concorrenti non decidono di fermarle per poter sfruttare quelle invenzioni e presentarle come proprie.

A distanza di anni, non accade proprio nulla di nuovo, perché la tecnologia viene sempre utilizzata per scopi puramente affaristici e non per aiutare lo sviluppo e l’evoluzione della società, nell’interesse della comunità. Gli Stati Uniti in questo sono dei grandi maestri, perché se da una parte hanno il coraggio e l’avventatezza di proporre nuove tecnologie, dall’altra hanno l’incoscienza si usarle per fini non molto nobili o realmente utili. È questo il caso del kit per il “test del DNA fai da te“, “23 & Me” , che per soli 339$ consente di effettuare un’analisi della propria mappa genetica, per evidenziare le predisposizioni personali per almeno 90 malattie, e confrontare le proprie caratteristiche con quelle altrui. Salute, ambiente, alimentazione sono la maggiori preoccupazioni dell’uomo moderno, ed ogni giorno la scienza tenta di sperimentare nuovi ritrovati per salvare nuove vite. Ovviamente queste idee sembrano non avere alcun valore se non hanno anche un risvolto prettamente economico e commerciale. In questa spregevole logica utilitaristica occorrerà considerare anche l’impatto della crisi economica mondiale, causata dalla megalomania dell’umanità, che in lunghi secoli ha compiuto solo pochi passi. Il cambiamento del concetto economico ha cambiato anche il modo di rapportarsi alle idee innovative: mentre 850 milioni di persone muoiono di fame, vengono salvate solo 25 persone, per la cui salvezza basterebbero solo lo 0,1 % dei fondi spesi dall’industria militare. Il fallimento dello sviluppo dell’energia rinnovabile e della moderna industria automobilistica sono i primi segnali di una grave situazione economica, che in futuro colpirà la stessa evoluzione dell’uomo se non cambieranno anche le nostre idee.

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