odio il natale? no odio gli stupidi…

in questo periodo da buon medico vedo fiorire depressi, malinconici, malattie psicosomatiche , tutto risultato di quella che io chiamo ” la sindrome della felicità obbligata”.


non si capisce perchè bisogna per natale essere più felici, più gioiosi, visto che i problemi del mondo sono sempre lì a guardarci e le cose da fare sono sempre lì a dovere essere fatte…

credo invece che l’obbligo alla felicità, al consumo sia un ennesimo strumento di condizionamento sociale, e chi odia questo obbligo emotivo indotto reagisce con depressioni, ansie, nervosismi, e dolori psicosomatici vari. del resto credo siano questi malati natalizi molto più sani e normali di tutta quella massa ignave di condizionati mentali che si fanno prendere dalla frenesia del regalo (inutile), dell’apparenza (vuota), del sorriso (ebete), del brindisi ( ipocrita), degli auguri ( un non-sense).

del resto il natale è una festa inventata, sia da un punto di vista religioso che sociale.

invece, da un punto di vista religioso ( vero, ossia della religione di madre terra) , è la festa del SOL INVICTUS, che rappresenta la ri-nascita delle energie solari dopo il riposo autunnale-invernale

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9 Responses

  1. Buone cose a tutti!

    walter

  2. In questi giorni dedicati ai Saturnali si avverte più del solito la tediosa, finta allegria che rende detestabile le ricorrenze, le celebrazioni che segmentano la vita, la sminuzzano, privando di significato e di profondità il tempo per ridurlo ad una sequenza di obblighi edonistici, di piaceri impostici.

    Nella purezza delle sensazioni finalmente libere dal filo spinato delle convenzioni, nella libertà che è rifiuto di riti inutili e di futili miti, della “beneficenza” televisiva, della massificazione, si può ancora assaporare il silenzio di una pagina, ascoltare lo scoppiettio del focolare.

    Reciso il filo spinato, restano le barriere invisibili, le più difficili da abbattere, ma non deflettiamo.

    Ciao

  3. Ho letto da qualche parte, che a Edimburgo negli anni 90 al congresso mondiale di psicologia, è stato presentato uno studio che dimostrava a livello di statistica che le persone con predisposizione alla depressione, sono generalmente le più informate o se vogliamo le più istruite. Credo che il sistema in cui viviamo, sia comunque concepito per deridere e emarginare coloro i quali in mutati scenari sociali, sarebbero da prendere come esempio. Questo già da tanti anni, basti pensare a un Galileo o un Amerigo Vespucci….per finire ai giorni nostri! Il tutto, secondo il mio modo di vedere, direi si basa sulla costruzione sistematica di una verità conveniente con l’unico scopo di far conservare potere e agi alle istituzioni presenti nei vari periodi storici!

    ciao, Ceci

  4. @invece, da un punto di vista religioso ( vero, ossia della religione di madre terra) , è la festa del SOL INVICTUS, che rappresenta la ri-nascita delle energie solari dopo il riposo autunnale-invernale.

    Ti stimo.

  5. @donnie: grazie
    @silvano: hai detto una cosa triste e verissima: più aumenta la percezione del mondo che ci circonda, più aumenta la tristezza nel percepire negatività senza fine. per questo un persona sensibile dovrebbe avere una grande forza mentale che lo protegga dalla visione di tutta questa negatività senza senso. molte depressioni nascono proprio per questo: la visione di questo mondo rende tristi.

  6. “Tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri; è con i nostri pensieri che costruiamo il mondo. Se parliamo o agiamo con mente tranquilla, la felicità ci segue, come un’ombra irremovibile.”

    Buddha – Abhidharmapitaka

    walter

    P.S. Quindi la depressione da consapevolezza abbisogna di “mente tranquilla”.

  7. Non per dare contro a Buddha o qualsiasi altro filone di convinzioni trascendentali, quali religioni, dittature, stili di vita, ecc… credo che se come la frase citata sopra, i nostri pensieri, intesi come convinzioni, usati per costruire il mondo, bisognerebbe fare mente locale,vista la storia umana è costellata da guerre, razzie, stragi e genocidi che si ripetono senza fine ciclicamente… Il genere umano è fallito e ha fallito il suo ruolo di essere superiore( a cosa poi non si sa) e prima ci si rende conto di questo con umiltà, tanto prima magari potremmo avere la consapevolezza costruttiva della nostra pochezza di bestie elevate al rango di pensatori! Comunque mi fa piacere che ci siano persone con la verità in tasca, come chi professa ideologie! Mi da il metro di misura per comprendere quanto sia ancora lontano l’uomo dal capire se stesso e la sua utilità terrena.
    Ovviamente questa è solo un opinione e non si basa su nessun filone ideologico, non vuole offendere nessuno, e tanto meno convincere. Mi sembra solo dettata dall’indole umana restante immutata nella storia della civiltà, ma purtroppo nata ben prima di essa e già presente nel nostro dna come informazione istintiva indelebile con cui saremo costretti a fare i conti sempre. Quello che ci lega al mondo animale, sempre ostinatamente negato!

    Ciao a tutti ceci

  8. @ silvano forti:

    condivido la tua analisi sul genere umano ed il suo “fallimento”, ma che vuoi farci? Io sono un sognatore e, pur non avendo verità in tasca, mi piace pensare che oltre alla bestialità ci sia, in noi, una parte misteriosa e bellissima, volutamente nascosta da chi lucra dalla sola espressione bestiale del nostro sè. In ognuno di noi, bestialità compresa, esiste la percezione di un manicheismo elementare: ciò che è bene e ciò che è male. Perchè sembra che il male trionfi sempre, secolo dopo secolo, popolo dopo popolo, legge dopo legge? Semplicemente perchè il “Grande Ingannatore” ci ha privato della CONOSCENZA della grandezza orientata alla scelta del bene. Come? Ma proprio come dici tu: agendo sul nostro DNA! Ti invito a ricercare quello che scienziati russi hanno scoperto sul DNA, su quello che Giuliana Conforto ha scritto sulla vera natura del DNA, su quello che la fisica quantistica sta scoprendo sul DNA. Scommetto che riusciresti a vedere una piccola luce in fondo al tunnel, e scommetto che ti riscalderebbe il cuore infondendoti nuove energie e, forse, nuova SPERANZA. Quella di cui abbiamo bisogno tutti.

    Ciao.

    walter

  9. la bestialità/viltà è un punto di partenza attraverso cui arrivare all’elevazione dei propri pensieri, parole, azioni, emozioni.
    certamente è possibile, doveroso e in atto in molti di noi.non in tutti certo.

    è, quello della crescita interiore, il cardine di molte filosofie. anche molto vicine a noi. la divina commedia di dante parla per l’appunto di questo cammino.lungo e faticoso, ma bellissimo

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