la carne fa male

potrà sembrare lapidario e magari esagerato il titolo di questo post, ma questo è il risultato di studi in tutto il mondo e sembra sempre di più la convinzione di molti addetti ai lavori. mi tocca anche qui notare come queste scoperte siano in realtà nulla di nuovo. in india un sadu mi disse che mai e poi mai l’illuminazione si accompagna al consumo di carne. ora anche i nostri dotti scienziati sono arrivati dove un povero cercatore della verità indiana pieno di stracci e polvere aveva fissato il suo punto di partenza per il viaggio verso l’illuminazione. come vedete anche il mondo degli scienziati occidentali prima o poi arriva a capire cose ovvie e scontate per la saggezza orientale. ecco l’articolo tratto da altrogiornale.org:

E’ stato traumatico, per molti, il messaggio lanciato al recente convegno dedicato alla corretta alimentazione e svoltosi a Prova, soprattutto in un periodo nel quale la riscoperta della buona tavola e dei cibi tradizionali (molto spesso a base di carne) è diventata quasi una moda «culturale», esaltata anche dai mass-media.

Ecco perchè hanno destato molta sorpresa affermazioni come «mangiar carne fa male» e «se la gente sapesse quello che provoca, non ne mangerebbe». A lanciare il messaggio, che di fatto era un invito a una dieta vegetariana, sono stati esperti di grande valore: Roberta Siani, responsabile del Progetto disordini alimentari del reparto di Psichiatria dell’ospedale cittadino di Borgo Roma; Pietro Madera, responsabile del Sert dell’Ulss 20; Francesca Bonini, biotecnologa e docente di alimentazione, che sono intervenuti col coordinamento del dottor Giuseppe Piasentin, medico del Pronto soccorso del «Fracastoro».

Partendo dal presupposto che si tratta soprattutto di una questione di cultura, i relatori hanno chiarito che il problema del consumo della carne ha due importanti conseguenze: una sulla salute delle persone e una, più in generale, su quello – drammatico – della fame nel mondo.

Ci sono tre categorie di cibi, ha ricordato Madera: i cibi «virtù», che assorbono l’ energia dal sole e la trasmettono all’uomo, conferendogli salute, longevità e serenità (frutta fresca e verdura, cereali integrali, latte, burro, miele, yogurt, formaggi non fermentati e simili); i cibi «passione», dai sapori intensi, i quali danno un’ energia che dura poco e che se sono consumati regolarmente producono malattia (cereali raffinati, spezie, caffé, formaggi stagionati, sale, dolci, zuccheri); infine i cibi «inerti», che hanno cioè poca energia, appesantiscono e intossicano, predisponendo alle cosiddette malattie del benessere e ai tumori (carne, salumi, alcol, grassi animali, uova dopo il quindicesimo giorno, cibi conservati, aceto).

L’influenza del consumo di carne sul problema della fame nel mondo si evince invece da alcuni dati sorprendenti: per produrre un chilo di carne (sufficiente per sfamare 5-6 persone) si consumano 30mila litri di acqua e 16 chili di cereali (che ne sfamerebbero 40-50). Basti pensare che tre quarti della produzione mondiale di cereali è dedicata agli allevamenti per la produzione di carne. «Se si consumasse meno carne e si cambiasse il nostro sistema alimentare», hanno concluso gli esperti, «ridurremmo le patologie e daremmo al Terzo mondo la possibilità di soffrire meno la fame, senza contare che le popolazioni vegetariane sono meno aggressive e più pacifiche di quelle che si alimentano con la carne».

Un invito esplicito, quindi, a preferire una dieta con meno carne o, addirittura, vegetariana, la sola in grado di garantire una alimentazione più sana, secondo i medici. Gli esempi di chi la segue, del resto, sono numerosi. La lista dei vegetariani celebri parte dall’antichità per arrivare ai nostri giorni e comprende, in ordine sparso, Aristotele, Pitagora, Cicerone, Diogene, Platone, Plinio, Socrate, Seneca, Sofocle, Epicuro, San Francesco, Leonardo da Vinci, Albert Einstein, Edison, Franklin, Freud, Gandhi, Ippocrate, Mazzini, Newton, Nietsche, Paganini, Pascal, Wagner. Tanti anche i personaggi dello spettacolo e della cultura che non consumano carne: Giorgio Albertazzi, Brigitte Bardot, Adriano Celentano, John Lennon, Bob Dylan, Gianni Morandi, Sting, Jovanotti, Umberto Veronesi.

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9 Responses

  1. dovete sapere che mangiare carne alimenta una spirale di odio, sofferenza, morte e distruzione senza pari ! allevare la vita per crescerla e mangiarla è la cosa più malvagia che possa esistere.. essere vegetariani è una scelta di pace, amore e di voler stare dalla parte delle forze del bene ! pensate a quanta energia negativa dovuta alle sofferenze psicologiche e fisiche inflitte continuamente agli anima-li va a diffondersi nell’etere, in noi e nel creato.. se considerate il fatto che il mondo è controllato da demoni-arconti che si nutrono delle nostre paure e delle basse vibrazioni da esse create, pensate a quanto potere energetico diamo gratuitamente alle forze del male ogni qualvolta che legittimiamo il continuo massacro di milioni di animali ogni giorno. è una guerra continua, è un continuo rifornimento di forza vitale ai parassiti dimensionali; quindi diventare vegetariani e fare di tutto per risvegliare il maggior numero di persone possibili serve anche a destabilizzare e indebolire questo circolo vizioso e perverso che mantiene operativo il velo illusorio che noi dovremmo svelare ! non mangiando carne si fa il gioco e si sta dalla parte delle forze occulte, mangiare carne è malvagio, mostruoso, diabolico e perfino satanista_ essere vegetariani (condizione naturale dell’uomo) è quindi soprattutto una scelta d’amore e la più grande arma che abbiamo per liberarci e “sconnetterci” da matrix !

  2. Io credo che essere vegetariani, sia una scelta, con ogni probabilità positiva, personale, ma per nulla doverosa.
    Mi spiego, anch’io studio in gran parte le stesse cose della biotecnologa del convegno, e so che mangiar carne non fa male di per sè. Fa male il modo e la quantità di mangiare carne. Ahimè non siamo in grado di produrre tutte le sostanze chimiche necessarie al nostro buon vivere e dobbiamo assumerle da altri animali in grado di produrle (pesci ed animali vegetariani in primis). Altro discorso va fatto per il discorso economico, dato che in natura nulla viene sprecato, la produzione di carne sprecherebbe meno energia se si riutilizzassero gli escrementi come concime (che fa crescere i cereali), in modo tale che anche le economie povere potessero produrre la carne di cui hanno bisogno. Per quanto riguarda l’acqua per l’allevamento il discorso si complica molto pechè entrano in fattori molti discorsi socio-politici (esempio i cambiamenti climatici, lo spreco dell’acqua dolce), senza parlare che la maggior parte dell’acqua viene prorio usata per l’agricoltura che necessita di questa molto più degli allevamenti.
    Rispondo un’attimo a Manuele. Io non credo nei demoni e forze energetiche misteriose, ma rispetto la tua opinione. Ti faccio notare ua cosa, tu hai parlato di allevare vita per crescerla e mangiarla come un fatto negativo: bhe anche le piante sono esseri viventi in tutto e per tutto, quindi anche l’agricoltura a scopo alimentare è un far crescere la vita per nutrirsi di essa, quindi anche l’essere vegetariani, seguendo questo ragionamento, è una cosa malvagia.

    • anch’io rispetto la tua opinione, tranne quando dici:”non siamo in grado di produrre tutte le sostanze chimiche necessarie al nostro buon vivere e dobbiamo assumerle da altri animali in grado di produrle”.
      mai sentito parlare di questo? e dire che il cicap sta cercando in tutti i modi di bollarla come sciocchezza, bufale…
      http://mysterium.blogosfere.it/2010/05/prahlad-jani-15-giorni-di-esami-medici-non-hanno-svelato-il-mistero-dello-yoghi-che-vive-daria.html

      • Con tutto il rispetto della persona e di chi l’ha studiata, anche a me se sto a dugiuno 1 giorno non mi cambiano sostanzialmente i valori metabolici e corporei. Nonostante questo, anche se fosse vero che lui non mangia (cosa su cui sono scettico), sarebbe un caso UNICO, quindi non si pùò generalizzare alla specie umana, indi ripeto non siamo in grado di produrre tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno. Ne io ne te ne un terzo lettore di questo blog.

  3. 1 giorno? veramente sono un pò di più. eppoi bisognerebbe capire come fa…anche se in rete vedrai che molti dicono: impossibile.

  4. Sul link postato c’è scritto che chi lo ha studiato ne ha controllato i parametri vitali durante le 24 ore a digiuno, quindi è per quello che ho detto 1 giorno a digiuno. Rimango quindi scettico sul fatto che sia da anni a digiuno, chi mi dice che sul suo eremo ogni tanto non magi qualcosa?

  5. Chiedo immensamente scusa, ho letto male io l’articolo.

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