sette anticancro o stampa di regime?

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riporto un bell’articolo di marcello pamio, e già che ci siete date un’occhiata al suo sito web ricco di informazioni valide e importanti. marcello parla della grande industria del cancro e della difesa strenua che essa attua contro ogni cura che vada contro il loro paradigma

ribadisco sempre il solito concetto: se LORO dicono una cosa è vero il contrario, dal momento che tenerci lontano dalla realtà è la loro prima direttiva.

“Domenica 14 ottobre 2007 il quotidiano nazionale “Libero” si è occupato finalmente di noi.
In che termini potete già immaginarlo dal titolo: “Il ministero boccia la setta anti-cancro”.
Il merito va tutto al convegno che abbiamo organizzato sulla “Libertà di scelta terapeutica” tenutosi a Padova il 7 ottobre scorso.
Il tema centrale dell’articolo (scaricabile alla fine della pagina) è sempre il solito: attacco sistemico e sistematico (ovviamente preordinato) a tutto quello che esce dal paradigma ufficiale, che può mettere in seria crisi l’establishment medico-scientifico e soprattutto le lobbies del farmaco.
L’ordine di scuderia è il seguente: abbattere tutto quello che può far “svegliare le coscienze”!

L’esperto di medicina Peppe Rinaldi (autore di numerose inchiesta su tutto ciò che è alternativo) ha dissacrato la Nuova Medicina Germanica del dottor Geerd Ryke Hamer sparando a zero su tutti i suoi “seguaci” italiani, cioè su tutti quei Medici che in Scienza e Coscienza portano avanti la vera e unica arte medica, il Giuramente di Ippocrate e per ultimo la Dichiarazione di Helsinki (1964, Associazione Medica Mondiale. Articolo 5: (…) “il medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza”).

Sempre secondo il Rinaldi (che oltre a scrivere nel prestigioso quanto indipendente quotidiano milanese diretto da Vittorio Feltri, mette a disposizione la sua penna anche per il salernitano “Cronache del Mezzogiorno”), questi ‘stregoni della psiche’ o ‘sciamani delle case popolari’ (il corsivo è mio), che contemplano nella malattia non solo il corpo fisico ma anche gli aspetti più intimi dell’essere umano, come la psiche e la mente, sono pericolosi, e sapete perché? Lo dice in apertura del suo pezzo giornalistico: «In Europa sono 140 i morti, di cui 11 solo in Italia, finora. Tutti si curavano con la Nuova Medicina Germanica»!

Dopo aver sottolineato che in Italia sono ben 11 le morti, si dimentica però di dire quante sono le persone che ogni anno muoiono, sempre in Italia, a seguito dei trattamenti ufficiali per il cancro, quali radio, chemioterapia e chirurgia. Come mai questo vuoto informativo?
Forse perché se comparava le 11 morti in Italia con le 150.000 ufficiali, e le 140 in Europa con 1.700.000[1], sempre ogni anno, il suo articolo perdeva di efficacia? L’obiettivo si sfuocava?

Nonostante la tristissima realtà delle cure ufficiali – nemmeno sfiorata dal giornalista – ci si sofferma solo sulle 11 morti (tutte comunque da verificare singolarmente), causate da percorsi terapeutici non ortodossi e quindi esecrabili a priori (anche se la persona ha scelto di sua spontanea volontà, firmando il consenso informato).
Come detto: tutto ciò che può mettere in crisi il Sistema va bandito, screditato, attaccato mediaticamente, e i giornali lo sanno fare molto bene.
Il Sistema in questo caso è molto complesso, perché comprende non solo le carriere baronali delle università e le immancabili lobbies del farmaco (un solo ciclo di chemio costa circa 500 dollari. Una singola fiala di cisplatinum per fare un solo esempio, costava 1 milione di vecchie lire!), ma anche tutto l’enorme indotto che spazia dagli istituti di cura, alle cliniche private, alle visite, ecc.
Un giro di affari difficilmente calcolabile.

Forse di cliniche private il signor Peppe Rinaldi dovrebbe saperne qualcosa visto che il suo editore (il proprietario del giornale Libero), cioè la famiglia Angelucci, è proprietaria della Tosinvest Sanità, che rappresenta un leader nella assistenza sanitaria a livello nazionale!!!
Tosinvest infatti è il re delle cliniche private in Italia, secondo solamente al gruppo Rotelli (dell’ing. Giuseppe Rotelli presidente del gruppo ospedaliero San Donato).

E quando parlo di reame intendo proprio quello: 26 strutture accreditate a livello nazionale (San Raffaele Portuense, San Raffaele Nomentana, San Raffaele Cassino, San Raffaele Velletri, San Raffaele Termini, Villa Buon Respiro, San Raffaele Sulmona, San Raffaele Rocca di Papa, San Raffaele Montecompatri, San Raffaele Trevignano RSA, Villa Monica RSA, San Raffaele Torricella, San Raffaele Alberobello, San Raffaele Andria, San Raffaele Sannicandro, San Raffaele Alessano, San Raffaele Crispiano, San Raffaele Locorotondo, San Raffaele Campi Salentina,San Raffaele Modugno, San Raffaele Troia, San Raffaele Ostuni, San Raffaele Sabaudia), Residenze Sanitarie Assistenziali e Hospice (luoghi di accoglienza e ricovero per malati terminali, soprattutto malati di cancro!)

Lungi da me l’idea che un giornale come Libero venga utilizzato come testa d’ariete per demolire tutto quello che potrebbe compromettere gli affari di famiglia
Non mi è neppure passato per l’anticamera del cervello.

Però dico al giornalista che ha firmato l’articolo e al suo direttore Feltri che ne ha avallato la pubblicazione, di portare maggior rispetto, non ai Medici che in Scienza e Coscienza portano avanti l’Arte Medica (loro rispondono alla propria Coscienza e a quelle dei propri assistiti), ma alle centinaia di migliaia di persone che ogni anno vengono colpite dalle malattie degenerative come il cancro!
Cosa rispondete loro? Quale messaggio avete il coraggio di dare?

Siete perfettamente a conoscenza dei grossi limiti della medicina materialistico-riduzionista (se non li conoscete cambiate argomento per cortesia): un fallimento di oltre trent’anni su tutta la linea, lo dicono i fatti e non le parole. Lo dicono i loculi e le tombe che ogni anno prendono posto. Decenni di inutili trattamenti e sofferenze e perché?
Perché il pensiero riduzionista, materialista e meccanicista è penetrato nei gangli vitali della scienza medica, riducendo l’essere umano in solo corpo fisico: cellule e organi.
Così facendo però non vi potranno mai essere dei risultati – e infatti non ci sono, nonostante le incoraggianti parole dei giornalisti e dei luminari di turno – ma solo sofferenza e dolore.

Anche voi giornalisti, una volta per tutte, prendetevi la responsabilità di quello che scrivete, ma non davanti al magistrato, troppo comodo per chi ha potere e soldi, ma davanti alle coscienze e alle sofferenze delle persone umane.
Esseri umani composti sì da corpo fisico, ma anche da anima o psiche (mondo dei sentimenti) e spirito (l’essenza spirituale individuale). Troppo difficile da capire?
Lo so che è più semplice vedere l’uomo come un ammasso cellulare fine a se stesso: è tutto tremendamente più semplice, ma quando ci tocca una malattia grave come il tumore – caro Peppe Rinaldi – l’arroganza, preconcetti e pregiudizi, forse è meglio metterli da parte, lasciando parlare il Cuore

Guai a quel medico che cura il corpo senza aver curato la mente, giacché da essa tutto discende” (Socrate citato da Platone, 480 a .C.)

 

[1] Annals of Oncology, AIMAC, Associazione Italiana Malati di Cancro. http://www.aimac.it/notizie/visualizza.php?id_articolo=6814

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4 Responses

  1. Ecco….NO COMMENT !!!!!!!

    walter

  2. Scusa se mi faccio sentire solo adesso, ma gli impegni mi hanno sommerso in questi ultimi tempi.
    Ti ringrazio per l’invito, e apprezzo il tuo coraggio nell’affrontare argomenti pesanti e scomodi ma che riguardano noi tutti.
    Seguo con attenzione sulla rete quelle voci isolate dal coro che mi ricordano sempre più quelle di Giovanni Battista. Voci che da sempre urlano dentro al deserto.
    Purtroppo, invece, siamo letteralmente circondati da una massa disattenta e inerme, basta salire su una qualsiasi metropolitana o addentrarsi dentro un qualsiasi stadio per rendersene conto. Il problema è che “loro” non si accorgono di quanto addentro siano dentro a quelle dinamiche che zombificano sempre più l’individuo al giorno d’oggi (e non solo).
    Sono felice di poter dialogare con persone che guardano oltre il proprio naso come te ed altri, e credo che sia importantissimo per noi scambiarci quante più informazioni sia possibile, anche se non nego che fra le mie paure c’è quella che quanto detto su certe cose possa attirare l’attenzione di personaggi indesiderati.
    Ho valutato con attenzione, fra diverse ipotesi, che quanto noi scriviamo sul web sia “filtrato” e all’uopo un domani tutto quanto da noi detto ci si potrebbe rivolgere contro. Incredibile. Io, che so nel profondo del cuore di essere alla ricerca della verità e cerco di farlo candidamente come la colomba ma non troppo prudente come il serpente rischio di passare da sovversivo e violento (è da anni ormai che non schiaccio neppure un moscerino, il dolore di un altro essere lo percepisco e non lo sopporto), mentre personaggi indegni (e indenni, scusa il gioco di parole) di stare al mondo tirano le fila uccidendo, avvelenando e causando stragi e guerre. Io sarei quello da punire, loro quelli perbene e da ammirare. Peraltro, intendiamoci, non sono neanche io uno stinco di santo (come tutti). Adesso però non ci sto più dentro. Quando è troppo è troppo… Pazienza. Tanto, ormai…
    Tornando al discorso dell’invito a scrivere qualcosa sul tuo blog a proposito di Zanfretta ti ringrazio enormemente per questo. Per me è motivo di gioia sapere di non essere solo a volerci vedere più chiaro ed accoglierò il tuo invito in occasione di eventuali prossimi sviluppi, sempre che ce ne siano.
    Ad ogni modo credo che, allo scopo di capirci qualcosa in questa come in altre faccende, (e mi riferisco a Zanfretta) sia necessario più che mai leggere fra le righe. Certe informazioni sono un po’ come la mano del saggio che col dito puntato ci indica la luna, no?
    Ad ogni modo quello che mi preme dire è che secondo me l’affare Zanfretta rappresenti per gli ufologi una specie di tavolone imbandito all’insegna del “troppa grazia, sant’Antonio”…
    Mi spiego meglio: TROPPO circostanziati certi racconti, TROPPI e TROPPO autorevoli i testimoni, TROPPO documentata a livello di cronaca la faccenda, TROPPO bravo Rino Di Stefano ad intuire TROPPO presto certe cose… Tutta questa fretta di mettere sotto ipnosi la guardia giurata, questo dottor Moretti (un esperto di chiara fama, a quanto pare) disponibile ad eseguire l’ipnosi…
    E poi Rino Di Stefano che, non dimentichiamolo, ha studiato negli States, e naviga da decenni in un mondo, quello dell’editoria, infiltrato fino all’osso dai poteri forti.
    Sembra quasi che il tutto sia stato confezionato a bell’apposta come per apparire agli occhi ANCHE DEI PIU’ SMALIZIATI come la Lourdes dell’ufologia.
    E’ comunque mia intenzione vederci più chiaro in tutto ciò, anche perchè è da quasi trent’anni che seguo con vivo interesse tutta la faccenda (sono di Genova, e fin da piccolo lessi sul giornale dei primi rapimenti).
    Non so cosa ne possa pensare tu, ma ti invito a fare qualche considerazione.
    Se è vero (e non dico che lo sia) che certi ambienti siano infiltrati dai poteri forti cui facevo riferimento prima, ebbene, questi ambienti sono ben rappresentati in tutto il dipanarsi degli avvenimenti.
    Ufficiali dei Carabinieri in pensione che rivelano di aver visto con i propri occhi dischi volanti fuori di casa, ma che rivelano tutto adesso che sono andati in pensione e si sentono manlevati dal segreto derivante da un malinteso senso di appartenenza all’Arma (un superiore gli aveva ordinato di tacere)…
    L’ambiente dei guardiani giurati poi non è dei più puliti, direi anzi che è più orientato verso una gestione mafiosa, dove gravitano anche, oltre che agli onesti, personaggi poco raccomandabili…
    E poi mi sembra che di Zanfretta si sia presentato troppo l’aspetto buono, pulito. Anche se in seguito pare abbia avuto noie con la giustizia queste sono state da tutti sottaciute. Perché?
    Per carità, intendiamoci, per me la testimonianza (soprattutto se riportata con l’enfasi di Zanfretta) di un pregiudicato vale quanto quella di una suora di clausura. Ma per il popolino no. E mi sembra appunto che proprio per il popolino sia stata divulgata una storia la più possibile credibile e plausibile. Parliamoci chiaro: se certi ambienti non avessero voluto far trapelare niente avremmo assistito ad una campagna denigratoria nei confronti del personaggio, ed anzi dubito addirittura che sarebbe vissuto fino ai giorni nostri, perchè si sa come vanno certe cose.
    A me sembra che se nell’ambiente delle guardie Giurate avessero dovuto scovare un tontolone che avesse dovuto avere le caratteristiche necessarie per giocare questo ruolo (del rapito), ebbene, Zanfretta aveva tutte le carte in regola per sostenere questo ruolo. Ignorante, ligio al dovere, senza fronzoli per la testa… ma secondo me impressionabile.
    Ti dicevo della menzogna riscontrata nel filmato: Zanfretta ad un certo momento, sotto ipnosi regressiva dopo la rievocazione del sequestro dice alle altre guardie che vuole “bere qualcosa di forte, perché ne sente il bisogno…”.
    Ma come? Zanfretta è per sua ammissione e di altri completamente astemio! Da sempre!
    Poco grave, d’accordo, ma questa è una virtù che è sempre stata sottolineata da tutti, ma se voleva bere qualcosa di forte evidentemente completamente astemio non lo è…
    Eppure si è quasi sempre fatta la gara a sottolineare una cosa che invece non era… Di Stefano in prima linea…
    Poi, per carità, ci sono le testimonianze di 52 persone che hanno visto un oggetto luminoso levarsi in volo dal punto dove Zanfretta diceva di essere stato prelevato. Troppe. Caspita, quando mai cinquantadue testimoni?… Tra cui il sindaco, quasi per aggiungere un ulteriore tocco di ufficialità a tutto… Poi c’è la questione dell’oggetto che i visitatori hanno consegnato al nostro, ma là ci addentriamo in un campo minato… cose da dire ce ne sono, eccome!
    Ad ogni modo ti invito a prendere visione di tutto quanto si possa ricavare a livello di testimonianze. E’ veramente difficile credere che non sia avvenuto nulla.
    E’ avvenuto qualcosa di grandissimo, è questo il problema. Ma qualcuno si è tenuto delle porte aperte per sviluppi futuri che non dubito ci saranno.

  3. Miseria … proprio questo mi piace, vedere cosa c’è dietro, dietro alle cose scritte; dietro a chi le scrive e sostiene, dietro a chi le pubblica.

    Ormai è difficile andare ad indagare gli autori, da chi sono pagati e “tenuti in vita mediaticamente” ma è proprio questo che si deve fare.

    Dovremmo dividerci i compiti e cercare di fare una sorta di Wiki-persone per spiegare chi e cosa c’è dietro ogni autore/casa editrice per capire di chi possiamo anche fidarci e di chi no.

    Penso che il tempo si debba dedicare a prevenire i cancri ma non c’è businness quindi … vorrebbero farci credere che è utile affidarsi a qualche “santa clinica fabbrica di soldi”.

    Saluti radiosi

  4. Hello, just wanted to say, I liked this blog post. It was practical.
    Keep on posting!

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