scenari economici futuri

che ne pensate di questi possibili scenari economici? sta arrivando l’amero?

“…Quando ieri Obama ha dichiarato che il deficit dello Stato americano deve essere ridotto drasticamente ho subito pensato il peggio.

Come si fa a tagliare un debito dello stato in un momento di così profonda crisi economica, specie se nei prossimi mesi è ineluttabile un enorme aumento dei tassi d’interesse?

Ho una sola risposta: LA FINE DEL DOLLARO E LA SOSTITUZIONE CON UNA MONETA IL CUI VALORE POTREBBE ESSERE ANCHE UN DECIMO.

STESSA COSA POTREBBE ACCADERE ALL’EURO.

Conseguenze:
1) Chiusura dei mercati e delle banche
2) Oro alle stelle
3) Prezzi del cibo alle stelle
4) Prezzo del petrolio alle stelle
5) L’EUROPA E L’AMERICA DIVENTEREBBERO IMPROVVISAMENTE COME LA CINA DI 20 ANNI FA.

Gli stipendi crollati, la fame per milioni di famiglie, pochi capitalisti che potrebbero far ripartire l’economia utilizzando gli uomini come operai pagandoli poco o niente

L’euro, il Dollaro non varebbero che una decima parte di quello che varebbero oggi.

Il sistema capitalistico potrebbe riprendere (accanto a una represione militare)

La Cina potrebbe far guerra agli USA (avendo acumulato una fortuna in dollari che oggi non vale più nulla)?”

tratto dal blog libero mercato

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w di oliver stone: mirabile mistificazione

l’altra sera ho visto alcuni spezzoni del film di oliver stone dedicato a w. bush. non so voi, ne sono rimasto smagato.

anzi, spiace vedere la totale inversione di rotta del regista che in passato ha regalato anche dei bei film (JFK, platoon, nato il 4 luglio…), ma recentente, vendutosi al potere, ha prodotto due pellicole abbastanza surreali, per non dire del tutto mistificatrici. prima quello dedicato agli eroici pompieri del WTC, e adesso quello dedicato allo scimmione bush.

non che stone de-colpevolizzi il presidente: semplicemnte lo dipinge come un demente di prima categoria, che non sa parlare ( vero), alcolizzato ( vero), in preda a deliri mistici da telepredicatore ( probabilmente vero). ma è il quadro stesso della cupola del potere americano a essere svilita. chiaramente nessuno può credere che bush sia a capo di nessuna-dico nessuna-decisione degli ultimi otto anni, nè alcun normodotato può considerare vero uno dei dialoghi nella stanza ovale in cui si decideva la politica di invasione medio-orientale. ben altre persone , nell’ombra hanno deciso invasioni, terrorismo self-made, e inganni vari. i soliti circoli esclusivi massonici neri.

ancora più incredibile la figura del padre di bush: che sembra un vecchietto autistico, paternalista vecchio stampo, ossessionato dall’ essere un padre amorevole e prudente. tutti sanno che come ex-presidente ed ex-capo della cia bush senior è in contatto con i servizi di intelligence più deviati, e per anni è stato pagato dall’arabia saudita per gestire il propri affari nell’economia americana. insomma, tutt’altro che uno sprovveduto.

ma tant’è: visto che è indifendibile la figura del buon presidente, tanto vale venderne una ancora più falsa: di un ebete non si sa come eletto presidente, che sente dio e decide guerre e leggi. no! signori, bush è sì un burattino demente , ma il centro del potere nascosto e oscuro certo demente non è: il centro del potere è furbo, scaltro e tutt’altro che sprovveduto.

ma naturalmente questa è una verità inconfessabile.

ma forse la cosa più difficile di tutte è capire come sia potuto essere presidente per ben otto anni. senza che nessuno si ribellasse, senza che nessuno fiatasse. dopo guerre finte, prove inesistenti, civili morti….

guardatevi le gaffes più gaffes di bush. ma credo che molte siano dimenticate. vedremo l’abbronzato che saprà fare…ma mi raccomando non createvi troppe illusioni. perchè i burattinai sono sempre quelli. semplicemnte hanno messo un burattino più credibile.

odio il natale? no odio gli stupidi…

in questo periodo da buon medico vedo fiorire depressi, malinconici, malattie psicosomatiche , tutto risultato di quella che io chiamo ” la sindrome della felicità obbligata”.


non si capisce perchè bisogna per natale essere più felici, più gioiosi, visto che i problemi del mondo sono sempre lì a guardarci e le cose da fare sono sempre lì a dovere essere fatte…

credo invece che l’obbligo alla felicità, al consumo sia un ennesimo strumento di condizionamento sociale, e chi odia questo obbligo emotivo indotto reagisce con depressioni, ansie, nervosismi, e dolori psicosomatici vari. del resto credo siano questi malati natalizi molto più sani e normali di tutta quella massa ignave di condizionati mentali che si fanno prendere dalla frenesia del regalo (inutile), dell’apparenza (vuota), del sorriso (ebete), del brindisi ( ipocrita), degli auguri ( un non-sense).

del resto il natale è una festa inventata, sia da un punto di vista religioso che sociale.

invece, da un punto di vista religioso ( vero, ossia della religione di madre terra) , è la festa del SOL INVICTUS, che rappresenta la ri-nascita delle energie solari dopo il riposo autunnale-invernale

incentivi auto: sì, ma quali auto?

a parte che vorrei capire, anche dando incentivi per l’acquisto di nuove auto, chi le comprerebbe, visto che la gente guarda al risparmio anche quando compra il formaggio e la pasta, ma qui il problema è: COSA VOGLIAMO FARE DI QUESTO CAPITALISMO CHE SI BASA SULL’INUTILE????

comunque, ecco a quale auto darei l’incentivo: la tesla car. brevetto degli anni ’30, 400 km di autonomia a emissione zero ( ho detto ZERO), prestazioni da f1,e finalmente via i vincoli dallindustria petrolifera. ed invece che succede? visto il successo della tesla car, gli investitori sono già scomparsi. non si sa mai che la gente abbia voglia di comprarla o che venga messa in produzione su larga scala.

ennesima prova di come, chi manovra le redini, vuole fare di tutto, tranne che migliorare la vita. e del pacchetto ambiantale europeo? mi sa la solita buffonata.

comunque, tratto da etleboro, ecco la storia della tesla car. buona lettura.

La crisi economica statunitense e il lento declino dell’industria automobilistica colpisce anche la famosa Tesla Roadcar, della Tesla Motors. La società sponsorizzata da Google, Paypal e Jp Morgan ha annunciato un ridimensionamento delle strategie aziendali, decidendo la chiusura della filiale di Detroit e del centro ricerche del Michigan con il licenziamento di circa 130 operai e ingegneri. Nel pieno del suo sviluppo, la Teslacar ha dovuto fare un passo indietro, deludendo tutti quelli che si aspettavano una progressiva evoluzione della produzione su grande scala, rendendola accessibile anche alla classe media e al trasporto pubblico.

Se qualcuno crede che la crisi economica avrà il suo più forte impatto sulle materie e l’inflazione, forse sbaglia, perché in realtà colpirà soprattutto la mentalità dell’uomo e la visione che si ha del mondo. Le idee e lo stile di vita dell’uomo moderno di stanno spegnendo giorno dopo giorno, come la luce che ha portato l’alba della società in cui viviamo. In qualche modo ci aspettavamo che il terremoto della grande depressione colpisse anche progetti rivoluzionari, sebbene viziati dall’adattamento alle vecchie abitudini del mercato attuale. Tra le illustri vittime vi è anche la famosa Tesla Roadcar, della Tesla Motors, che ha annunciato un ridimensionamento delle strategie aziendali. La società ha infatti deciso per la chiusura della filiale di Detroit con un taglio del personale di circa 100-200 unità, nonché del centro ricerche del Michigan chiuderà con il licenziamento di circa trenta ingegneri e ricercatori. In particolare, il centro di Rochester Hills, aperto nel gennaio 2007, era visto da molti come una risorsa per Detroit, in una situazione di grandi difficoltà per l’industria automobilistica in America, e il suo fallimento ha indotto persino le dimissioni dell’amministratore delegato, Ze’ev Drori, che non ha retto il duro colpo.

Nata da un progetto cofinanziato dagli azionisti di Paypal, Google e Jp Morgan, la Tesla Motors viene creata allo scopo di realizzare un’auto elettrica rivoluzionaria, tratta dai brevetti di Nikola Tesla. Una berlina completamente elettrica con prestazioni da Formula 1, senza alcuna emissione e una percorrenza di 250 miglia con una carica, grazie ad una tecnologia innovativa se non addirittura rivoluzionaria che la pone in una posizione nettamente superiore alle altre auto che sfruttano un’energia eco-compatibile. Dopo circa un secolo viene così realizzata di nuovo l’auto di Tesla, dopo che nel 1931 lo scienziato serbo costruì un’auto con i finanziamenti della Perfor-Freccia Co. e della General Electric, sostituendo il motore a benzina di una Perfor-Freccia con un motore elettrico a corrente alternata di 80 cavalli. Nello stupore dei tanti che videro nascere quell’auto, la Teslacar è stata nel tempo offuscata dalle industrie automobilistiche e petrolifere che avevano invaso il mercato controllandone gli sviluppi per i successivi 100 anni. Dopo anni, la Tesla Motors presenta la sua Roadster, con una massiccia campagna pubblicitaria per alzare la febbre dei consumatori, grazie alla partecipazione di una lunga lista di prestigiosi personaggi e di famosi attori, tra cui Arnold Schwarzenegger e George Clooney.

Questa Tesla Roadster aveva senz’altro qualcosa di diverso dalle solite macchine elettriche per ridurre l’impatto ambientale: uno design moderno, una carrozzeria leggera e dinamica, e prestazioni incredibili. Un vero prototipo di velocità ed efficienza, che con la sua carica elettrica riusciva a raggiungere i 100 Km/h in soli 4 secondi, percorrendo circa 400 chilometri con zero emissioni. Adeguandosi ad un mercato esigente e benestante era stato stabilito un prezzo di circa 99.000 euro, giungendo nella scala di larga produzione nella primavera del 2008. Le sue prestazioni le valgono premi prestigiosi, come quelli di “Time’s Best Inventions of 2008” , “Best Green Exotic for 2009” del duPont Registry, “2008 Young Innovator” di Technology Review, Corporate Branding Campaign & Technology Campaign of the Year 2008, Best Clean Tech Startup 2007 per TechCrunchie. Riconoscimenti dell’innovazione tecnologica e della sua grande innovazione che tuttavia Tesla non ha potuto godere nel corso della propria vita. Le prime difficoltà non hanno fermato neanche la preparazione del primo teaser della berlina elettrica Model S, da produrre in un apposito stabilimento da 143 milioni di dollari a San Jose, per sviluppare poi la nuova tecnologia per le batterie.

Ciononostante, le pressioni del fallimento della Silicon Valley ha messo in ginocchio anche la Tesla Motors che come ogni altra industria automobilistica, ha dovuto scegliere di licenziare i propri dipendenti e ricercatori in attesa dei nuovi fondi dal parte del governo. Nel pieno del suo sviluppo, la Teslacar ha dovuto fare un passo indietro, deludendo tutti quelli che si aspettavano una progressiva evoluzione della produzione su grande scala, rendendola accessibile anche alla classe media e al trasporto pubblico. Stranamente, l’idea prototipo della Tesla roadster non finirà del tutto, in quanto le altre case automobilistiche sono già pronte a rilanciarne il progetto. La Cadillac presenterà la Luxury Sedan con un prezzo non superiore ai 60.000 $, che entrerà in produzione nel 2009, mentre la GM si farà avanti con il modello Volt con un prezzo di mercato di 40.000$. Tra tutte bisogna segnalare il prototipo della Tata Nato, e la diretta concorrente Reva G-Wiz che si presenteranno al mercato medio, insieme alla Mercedes Smart, con un prezzo da sogno di soli 2000$. La macchina elettrica diventa così “un sogno raggiungibile” per tutti i cittadini per superare la crisi economica e entrare definitivamente nel nuovo secolo moderno. Non possiamo non notare, tuttavia, che ancora una volta le idee di Tesla vengono attentamente monitorate nel silenzio, fin quando le grandi società concorrenti non decidono di fermarle per poter sfruttare quelle invenzioni e presentarle come proprie.

A distanza di anni, non accade proprio nulla di nuovo, perché la tecnologia viene sempre utilizzata per scopi puramente affaristici e non per aiutare lo sviluppo e l’evoluzione della società, nell’interesse della comunità. Gli Stati Uniti in questo sono dei grandi maestri, perché se da una parte hanno il coraggio e l’avventatezza di proporre nuove tecnologie, dall’altra hanno l’incoscienza si usarle per fini non molto nobili o realmente utili. È questo il caso del kit per il “test del DNA fai da te“, “23 & Me” , che per soli 339$ consente di effettuare un’analisi della propria mappa genetica, per evidenziare le predisposizioni personali per almeno 90 malattie, e confrontare le proprie caratteristiche con quelle altrui. Salute, ambiente, alimentazione sono la maggiori preoccupazioni dell’uomo moderno, ed ogni giorno la scienza tenta di sperimentare nuovi ritrovati per salvare nuove vite. Ovviamente queste idee sembrano non avere alcun valore se non hanno anche un risvolto prettamente economico e commerciale. In questa spregevole logica utilitaristica occorrerà considerare anche l’impatto della crisi economica mondiale, causata dalla megalomania dell’umanità, che in lunghi secoli ha compiuto solo pochi passi. Il cambiamento del concetto economico ha cambiato anche il modo di rapportarsi alle idee innovative: mentre 850 milioni di persone muoiono di fame, vengono salvate solo 25 persone, per la cui salvezza basterebbero solo lo 0,1 % dei fondi spesi dall’industria militare. Il fallimento dello sviluppo dell’energia rinnovabile e della moderna industria automobilistica sono i primi segnali di una grave situazione economica, che in futuro colpirà la stessa evoluzione dell’uomo se non cambieranno anche le nostre idee.

cosa persegue il vaticano?

non so che dire…

ogni commento è gradito

i “soliti sospetti” a mumbai

già la grancassa mediatica del potere ha pronto lo slogan :” l’11 settembre indiano” e quindi per voi che mi seguite non credo sia necessario dilungarmi nelle spiegazioni.

riassumerò brevemente i punti salienti della storia, cose importanti cioè che i tg di regime (in tutto il polpettone che stanno facendo) volutamente ignorano.

1-biden ( vice di obama) e c.powell un mesetto fa hanno preannunciato qualcosa di grosso a livello di sicurezza internazionale, insomma tipo 11 settembre. questo evento caratterizzerà la politica internazionale di obama, ovviamente eletto ( come la scimmia bush nel 2000) con un programma che presumibilmente verrà stravolto da eventi esterni

2-l’attentato terroristico ha una matrice di chiara origine militare. troppo coordinati gli attentatori, troppo specialisti, troppo perfetto il meccanismo del terrore perchè possa essere tutto pianificato da quattro invasati lettori del corano. ergo la matrice islamica è la solita scusa/etichetta per dare a tutto una valenza politica. e poi questi militari chi li ha addestrati? quale esercito? quale servizio segreto? anche qui sento aria di dejavù con gli aerei dirottati dai novellini nell11/9. belle barzellette, eh?

3-altra assonanza con l’11/9: le prime testimonianze di chi ha materialmente assistito alla tragedia sono fortemente discordanti con la ricostruzione delle autorità: Continue reading

i manovratori ci riprovano

banner_freeblogger

ad ulteriore esempio di come governo ed opposizione si battaglino solo per il teatro degli italiani stupidi e rincoglioniti, ma in realtà proseguono lo stesso programma, programma di cui sono solo le marionette esecutrici mosse dai soliti manovratori occulti ( ma neanche tanto occulti) ecco che ci riprovano con la legge anti blogger.

legge che già il prode prodo nella scorsa legislatura aveva provato a far passare (clikka qui).

quindi ecco il nuovo banner, da una iniziativa di grillo (clikka qui per scaricare il banner).

unica nota comica: pensare che massoni, p2, opus dei, e lobby varie se la facciano sotto pensando alla libera informazione della rete mi risulta comicamente penoso. ma neanche tanto pensando al livello cerebrale ridicolo dell’italiano medio e di chi lo comanda. insomma abbiamo i padroni che ci meritiamo.

P.S. volete avere una prova della finta opposizione del pd? addirittura del fatto che pd e pdl sono uniti contro l’unico che fa un pò di casino (cioè il partito di di pietro)?
guardate il filmato. e svegliatevi. (segnalato da voglioscendere.it)