scenari economici futuri

che ne pensate di questi possibili scenari economici? sta arrivando l’amero?

“…Quando ieri Obama ha dichiarato che il deficit dello Stato americano deve essere ridotto drasticamente ho subito pensato il peggio.

Come si fa a tagliare un debito dello stato in un momento di così profonda crisi economica, specie se nei prossimi mesi è ineluttabile un enorme aumento dei tassi d’interesse?

Ho una sola risposta: LA FINE DEL DOLLARO E LA SOSTITUZIONE CON UNA MONETA IL CUI VALORE POTREBBE ESSERE ANCHE UN DECIMO.

STESSA COSA POTREBBE ACCADERE ALL’EURO.

Conseguenze:
1) Chiusura dei mercati e delle banche
2) Oro alle stelle
3) Prezzi del cibo alle stelle
4) Prezzo del petrolio alle stelle
5) L’EUROPA E L’AMERICA DIVENTEREBBERO IMPROVVISAMENTE COME LA CINA DI 20 ANNI FA.

Gli stipendi crollati, la fame per milioni di famiglie, pochi capitalisti che potrebbero far ripartire l’economia utilizzando gli uomini come operai pagandoli poco o niente

L’euro, il Dollaro non varebbero che una decima parte di quello che varebbero oggi.

Il sistema capitalistico potrebbe riprendere (accanto a una represione militare)

La Cina potrebbe far guerra agli USA (avendo acumulato una fortuna in dollari che oggi non vale più nulla)?”

tratto dal blog libero mercato

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vento spaziale…

un vento spaziale di origine sconosciuta ha investito il campo magnetico terrestre i giorni 25-26 gennaio.

il “colpevole” non è il sole. questo prova come non sia solo la nostra stella a poterci influenzare, con la sua energia.

al di là di previsioni catastrofiche, questo vento spaziale di energia influisce molto sui comportamenti, sulle emozioni, sulle enegie fisiche.

cari tutti, aspetto alcune sensazioni personali di come vi sentivate in quei giorni.

intanto guardate dal grafico quanta energia ci ha investiti…

allevi, uto ughi, e … naturalmente mozart

… credevate forse che lasciassi stare il mio amato mozart? ma vediamo con calma il gustoso piatto natalizio…

avrete sentito la polemica natalizia in tono musicale tra allevi e ughi, polemica nata dopo lo spazio mediatico che allevi si sta ritagliando sempre più, fino ad arrivare al concerto natalizio del senato.

per chi non avesse seguito il siparietto riassumo: dopo il concerto di allevi, il violinista ughi dixit: “questo allevi non è un musicista, ma solo un fenomeno di marketing, la sua musica vale zero, mi vergogno di essere italiano. è l’esempio di come in italia la meritocrazia non vale nulla”.  piccato allevi ha risposto: ” ughi è una cariatide, la mia musica è nuova, e i giovani ne hanno decretato il successo comprando i miei dischi”.

non c’è che dire: a parte il siparietto alla biscardi (tu sei scarso-no, tu sei vecchio-tu sei raccomandato…) che è un must italiano dalla politica allo sport, passando per la medicina fino ad arrivare alla musica (il siparietto di litigio sulla musica ci mancava, ma noi non ci facciamo mancare nulla), la carne al fuoco è molta e il piatto è gustoso, perchè vediamo tutti gli ingredienti della triste mentalità, della perversa dinamica del credo mentale italiano.

naturalmente esistono i fans di ughi, diciamo, i puristi dell’estetica musicale classica, dal rigore teutonico e dalla spocchia polverosa e i fans del riccioluto allevi, che lo difendono come gli ultrà della curva sud ( a me me suscita emozioni, a me me piace, e via dicendo come se stessero mangiando la pajata all’osteria).

leggete i commenti di questo articolo di libero (clikka qua) e fatevi una idea. guelfi contro ghibellini, papalini contro giacobini, curva sud contro curva nord.

posso dire la mia? ecco quanto: allevi dice: i giovani hanno decretato il successo comprando a man bassa i miei dischi. certamente vero. ma caro, ti sei avventurato in un brutto discorso. i giovani comprano anche a man bassa stupefacenti e droghe. ergo significa che vanno bene? i giovani guardano a man bassa anche i reality show. anche questo va bene?. bisogna chiarire il significato che abbia la massificazione delle cose. positiva o negativa? certamente in una umanità cosciente è un bene, in una umanità in-cosciente, non credo sia un buon segno. i giovani celebrano la tua musica perchè ne riconoscono la bellezza, la poesia, ne traggono linfa come fose fonte dell’edonè emotivo e intimo, o perchè sei di moda? perchè che tu sia di moda, oggetto di marketing selvaggio non c’è dubbio. e nemmeno stupirsene, del marketing. anni fa quando uscì il film amadeus, tutti erano fan di mozart. ma del mozart del film, dipinto come una pop-star antesignana, libertina ( come le pop-star odierne), e del lato esoterico? del lato artistico? nulla di nulla. chiediamocelo, nei nostri gusti: quanto vengono influenzati dal marketing selvaggio che è l’anima del mondo moderno?

sappiamo bene tutti come il popolino bue sia ( più che mai adesso) sottoposto ad un lavaggio del cervello imponente e continuo, e che l’elitè mondiale fa di tutto per cercare di diminuire la coscienza e la percezione della realtà da parte di tutti. personalmente non credo che, in questo mondo di finta democrazia, il parere dei più, sia il parere giusto.

ma ora veniamo ad ughi. certamente è un grande violinista, certamente un interprete riconosciuto nel mondo, certamente una voce autorevole. ma anche l’esempio di come l’ego possa far uscire dai binari. una spolveratina che lo ripulisca dalla spocchia sarebbe d’uopo. ma è certamente una voce autorevole nel campo musicale. che nel suo giudizio su allevi non si è discostato tanto dalla verità. allo stesso tempo però pensa la musica in modo troppo accademico.

veniamo poi a un distinguo importante: allevi è compositore, ughi interprete. credo che la musica sia per un compositore la propaggine della propria personalità: le note, gli scarabocchi sullo spartito sono pensieri intimi incarnati, sono la fotografia (direi snapshot: istantanea) della propria emotività. allevi infatti spiega che la sua musica è spesso un parto emotivamente faticosissimo, anzi quasi una liberazione di grovigli animici interni. quasi una realizzazione delle proprie paure, fobie, emozioni, per lo più  negative. se non ricordo male una sua composizione gli venne in mente durante un attacco di panico fulimeo e paralizzante.

se la sua musica piace, bene, se la sua musica crea emozioni, bene, ma non potrebbero farlo anche i pink floyd? gli u2, i rem, claudio baglioni, che ne so, mietta? tutto può essere visto in questa ottica. se è per questo anche i romanzi di moccia creano grandi emotività. ma facciamo un giochino: prendete un fan di moccia e fategli leggere dante. che vi dirà? cheppalle!!!  e certemente è altrettanto vero  che non tutti quelli che hanno fatto la fila per lo spettacolo di “benigni legge dante” abbiano capito per bene l’alighieri. eppure si sono spellati le mani.

che volete farci? è un bel ginepraio. figlio della massificazione culturale, dove per cultura moderna si intende la verità riscritta delle  fiction storiche, la triturizzazione dell’arte antica, lo sdolcinamento sentimentale di qualsiasi forma artistica, che deve obbligatoriamente sucitare emotività di pancia. ecco si arriva fino al II o III chakra al massimo. la visione profonda della realtà, la sublimazione del materialismo per arrivare là dove musica, arte, perfezione, amore, unità sono la stessa fonte da cui tutto scaturice sono ormai meta irraggiungile. l’arte ( in ogni sua forma poesia, musica, architettura, danza) che colpisca direttamente il vortice della sublimazione energetica che culture antiche chiamarono il terzo occhio, è vietata al mondo moderno.

l’arte deve essere dura, pesante, faticosa, deve stimolare solo i sensi rozzi, non deve penetrare l’essere, deve rimanere in superficie. non bisogna , in nessun modo, stimolare centri di percezione superiore. questo, chi comanda lo sa bene. per questo dei vari mozart, leonardo, dante, platone, socrate, e grandi maestri del passato, deve al massimo esistere una rilettura moderna vuota, superficiale, fuorviante.

è il mondo moderno, bellezza….

chiudo con un pensiero per allevi: ha detto più volte che non riesce ad ascoltare mozart, non ho capito bene il perchè. ma vorrei capirlo. mi viene in mente solo una frase, lapidaria, triste, cruda: ma come cazzo è possibile????

odio il natale? no odio gli stupidi…

in questo periodo da buon medico vedo fiorire depressi, malinconici, malattie psicosomatiche , tutto risultato di quella che io chiamo ” la sindrome della felicità obbligata”.


non si capisce perchè bisogna per natale essere più felici, più gioiosi, visto che i problemi del mondo sono sempre lì a guardarci e le cose da fare sono sempre lì a dovere essere fatte…

credo invece che l’obbligo alla felicità, al consumo sia un ennesimo strumento di condizionamento sociale, e chi odia questo obbligo emotivo indotto reagisce con depressioni, ansie, nervosismi, e dolori psicosomatici vari. del resto credo siano questi malati natalizi molto più sani e normali di tutta quella massa ignave di condizionati mentali che si fanno prendere dalla frenesia del regalo (inutile), dell’apparenza (vuota), del sorriso (ebete), del brindisi ( ipocrita), degli auguri ( un non-sense).

del resto il natale è una festa inventata, sia da un punto di vista religioso che sociale.

invece, da un punto di vista religioso ( vero, ossia della religione di madre terra) , è la festa del SOL INVICTUS, che rappresenta la ri-nascita delle energie solari dopo il riposo autunnale-invernale

italiani: quadro desolante

spesso mi chiedo come sia possibile che nel XXI secolo ci sia ancora gente con deliri xenofobi, che considera alzare la voce un segno di virilità e che pensa che l’unica cosa che conti nella vita sia comportarsi prepotentetemente come per vivere il rapporto con gli altri in una continua sfida.

eppure la risposta è semplice: si chiama ignoranza. e chi fa le campagne elettorali lo sa bene. chi possiede le tv e decide i palinsesti televisivi lo sa bene. leggete questo reportage dal blog di piero ricca e rimarrete sconvolti. anch’io pensavo fossimo messi male. ma così male no.

…Qual è il livello dell’istruzione e della cultura degli italiani? Se ne parla poco o niente, eppure la risposta a questa domanda aiuta a capire tanti problemi.

“Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, Continue reading

percorsi…

non è certo obbligatorio per raggiungere consapevolezza (almeno un pò) diventare un asceta.

certo è obbligatorio isolarsi dal rumore di fondo dei controllori, diventare padrone dei propri pensieri, e iniziare a   pensare non solo ai propri bisogni, ma anche (e poi solo) a quellii del mondo in cui viviamo e della società di cui facciamo parte. e spogliarsi delle proprie inutili prigioni

gli inciuci vengono da lontano…

mi mancherà il tribuno della plebe funari. a me quel suo modo di parlare molto pane al pane, vino al vino, con quell’accento all’alberto sordi piaceva molto. ecco una cosa che solo lui ha detto, e che, nonostante mi informi abbastanza, mi era sfuggita.

il filmato riguarda il ruolo di water nel lontano ’83 ( ma quanti anni aveva? 15?) e spiega perchè il suo partito ( pd) faccia una finta oposizione. che dire? è tutta una sceneggiata, questa politica…

segnalato dal blog “il passatore”

e già che ci sono un bel video in omaggio al romanissimo gianfranco. certamente nessuno potrà dire che non fosse autentico. magari un pò sopra le righe, un pò troppo romano da osteria, ma in questa melma di politici lobotomizzati e lacchè faceva la sua figura…